Riceviamo e pubblichiamo

Un difesa senza risposte nel merito

Negli anni ’70, quando un terrorista delle Brigate Rosse veniva arrestato, partiva un tam tam da parte di intellettuali e uomini della “intellighenzia comunista” che si sforzavano di tracciare un profilo  da “bravo ragazzo” dell’assassino di turno, al limite, nel peggior dei casi, proprio quando non si poteva farne a meno, additati come un “compagno che ha sbagliato”. Una pratica passata alla storia come il “soccorso rosso”.

Passano gli anni, cambiano i secoli e anche i millenni, ma certi vezzi di una certa sinistra sembrano non cambiare mai, anzi…

Solo così si può giustificare il fuoco di fila che il PD e i suoi accoliti hanno innalzato a difesa del compagno “Arena”, non affrontando nel merito le vicende che non tanto la Prossima Crotone, ma la stampa locale e nazionale e il ministro Lorenzin del Governo Renzi e Gentiloni, a guida PD, hanno attribuito alla gestione del “trio” capeggiato da Sergio Arena.

Sembra, infatti, strano che per difendere il compagno Sergio, la segreteria provinciale del PD e i suoi sindaci non risponda a nemmeno una delle critiche mosse, ribadiamo, non da noi, ma da voci più illustre della nostra.

È vero o no che l’Asp di Crotone nel 2016 ha realizzato un deficit di ben 25 milioni di euro?

È vero o no che questo deficit è pari ad un quarto di tutto il deficit regionale?

È vero o no che la legge regionale sostiene che, sotto piano di rientro, i manager delle Asp non possano realizzare deficit, pena l’estromissione dal ruolo?

È vera o no la litigiosità interna all’ospedale terminata sulle reti nazionali e che ha distrutto l’armonia che, invece, dovrebbe regnare in un centro di cura degno di questo nome?

È vero o no che l’Asp di Crotone è in cima Alle classifiche dei “mala pagatori” visto che ci mette una media di 450 giorni per pagare i suoi fornitori?

Queste sono le domande a cui dovrebbe rispondere la segreteria provinciale del PD e i suoi accoliti, invece di disperdersi in mille rivoli mirati solo al dileggio e alle offese, se non addirittura inventarsi le solite favole o frottole con l’uomo nero e i fantomatici disegni di occupazione del potere.

Queste e tante altre situazioni, che ci premureremo di precisare, approfondire e particolareggiare, magari con apposite verifiche, costituiscono i veri problemi dell’Asp e dei cittadini, a cui si dovrebbe, realmente, dare risposte concrete.

Risulta evidente che la “batosta” (leggi lezione) del 4 marzo a nulla è servito al PD, che si ostina a guardare un mondo che nella realtà non esiste.

Sostenere che nell’Ospedale di Crotone si percepisca “la perfetta riorganizzazione e la migliore gestione, più attenta ed oculata anche nelle finanze” non significa distorcere la realtà, ma semplicemente negare l’evidenza.

La cosa non ci stupisce, e di certo non stupirà la gente, vista l’inconsistenza di questa classe dirigente, muta su tutti i tanti troppi problemi che riguardano i cittadini, ma così solerte nell’alzare le barricate quando si critica un compagno.

Provassero loro a recarsi in ospedale o più semplicemente al pronto soccorso…

La Prossima Crotone