Riceviamo e pubblichiamo

“Correggia è un codardo!

Rimaniamo basiti dal livello così basso che ha toccato parte della politica crotonese e ci riferiamo in

modo particolare al consigliere comunale dei 5 Stelle, Andrea Correggia, anche se il livello è pari in

tutto il movimento grillino crotonese.

Il Correggia in questi giorni sta dando sfogo a tutto il suo repertorio più becero, inventandosi complotti e scandali.

Ma il Correggia, come sempre ha fatto, non ha mai la capacità di vedere la realtà, vivendo quotidianamente in una artefatta dimensione “stupefacente” da lui stesso creata, in cui si erge a paladino della trasparenza e dell’onestà.

Peccato però che il Consigliere comunale dei 5 Stelle, e tutto il suo movimento, mai ha speso una

parola a favore di chi combatte realmente l’illegalità sul campo. 

Non una parola sulla lotta all’abusivismo che, questa amministrazione sta portando avanti, accanto alla Procura, giorno dopo giorno, un passo alla volta nel solco della legalità e della trasparenza.

Non una  parola su ciò che sta avvenendo a Capo Colonna, e più precisamente a Campione, dove si

sta agendo contro le brutture e gli abusivismi che per troppi anni sono stati ignorati dalleamministrazioni e dai crotonesi.

Oggi non si può più far finta di non vedere.

Quei tempi sono finiti.

E chi ancora oggi si chiude dietro una improvvisa cecità non fa altro che nascondere la propria

assenza di coraggio che non può che tradursi in codardia.

Correggia è un codardo, che sfugge le tematiche spinose di questo territorio e si rifugia in becere

polemiche su cene e cenette, fantasticando su fantasiosi scandali e scandaletti, forse abituato dalle

giunte pentastellate italiane sommerse, quelle sì, da veri scandali e avvisi di garanzia.

Ironizzare su una campagna di promozione turistica costata solo 6.000 € e che ha visto articoli

pubblicati su testate come la Nazione e il Tirreno che quel giorno ha avuto una tiratura di 58217

copie, significa non solo non comprendere assolutamente nulla di promozione turistica, ma essere in

malafede. 

Per non parlare delle allusioni su Crotone Sviluppo, una società, formata da serie e specializzate

professioniste, che negli anni ha gestito milioni e milioni di finanziamento. 

Vergogna! Non è sicuramente offendendo dei seri professionisti che si guadagnano voti.

Ci saremmo aspettati che il “paladino della legalità crotonese” in questi giorni fosse a Campione a

sostenere l’iniziativa dell’amministrazione e della Procura, ma invece ha ben pensato di nascondersi

in qualche scantinato, con una tastiera in mano, perché solo sui social sa fare il “cuor di leone”,

spalleggiato da una minima parte della stampa che ha le penne caricate a veleno.

Ma un coniglio, neanche in una favola, può trasformarsi in un leone”.

Laboratorio Crotone