A Crotone non si utilizza la bicicletta con una certa frequenza, e chi la usa abitualmente, lo fa con quella di sua proprietà, e soprattutto è costretto a percorrere strade piuttosto disastrate, e senza piste ciclabili.

Altro che spostamenti con auto e bici elettriche, rivolti a cittadini e visitatori, che, secondo annunci e programmi, avrebbero dovuto incentivare il movimento eco sostenibile, insieme a quello dei turisti in giro per la città…

Detto ciò, che risponde fedelmente alla realtà delle cose, il fantasmagorico Park and Ride, inaugurato dall’amministrazione Pugliese qualche settimana fa, a cosa ed a chi serve?

Sicuramente, e dati alla mano, a pochissimi cittadini, che evidentemente, non hanno salutato l’iniziativa con particolare entusiasmo, molto verosimilmente invece, a chi ha fornito al Comune di Crotone l’intero parco di bici ed auto elettriche.

La “geniale” idea, o prodezza amministrativa, lo ricordiamo, fu partorita dall’amministrazione Vallone, che intercetto’ le risorse economiche, non riuscendo però a portare a compimento la “grandiosa” opera.

Impresa invece “brillantemente” riuscita all’attuale amministrazione comunale, grazie ai Fondi Pisu, linea 8.1.2.2. Azione per il potenziamento di mobilità sostenibile nelle città e nelle Aree Urbane- Assi di Penetrazione- Sistema Parcheggi.

Importo del progetto: “soltanto” 1.300.000 euro.

Uno spreco enorme, a nostro modo di vedere, ulteriormente mortificato dal cosiddetto Park and Ride, sistemato alla meno peggio in una zona molto poco qualificante e scarsamente accessibile anche dal punto di vista della sicurezza stradale.

Ci riferiamo ovviamente, alla villetta sottostante viale Regina Margherita.

Ah dimenticavamo, le rivoluzionarie bici, aiuteranno scientificamente pure la pedalata, ma non certo il portafogli dei cittadini, visto e considerato che “passeggiare in bicicletta la domenica mattina”, costa in base alla durata delle “Tariffe Bike Sharing” applicate da Ciclofficina, l’associazione alla quale il Comune ha affidato la struttura…