Quando in una coalizione di governo, che resta comunque tale, piccoli e grandi spifferi si trasformano poi in correnti, almeno due, potrebbe voler significare l’inizio di non indifferenti problemi di natura politica, legati alla corsa verso la leadership della coalizione stessa, con conseguenti grattacapi numerici, e quindi di affidabilità amministrativa.

È quanto starebbe accadendo in seno a La Prossima Crotone, immediatamente dopo il rimpastino-rilancino di Giunta, e con le prime chiare avvisaglie di “crisi”, già palesatesi venerdi scorso in occasione del Consiglio comunale, che nella maggioranza ha fatto registrare le significative e “annunciate” assenze di tre consiglieri: Maria Rita Megna, Raffaella Cavallo ed Alberto Laratta.

Non casuali sembrerebbe, e legate infatti a mal di pancia relazionali di diversa natura, scatenati da rapporti freddini e non più idilliaci fra i consiglieri e i rispettivi gruppi di appartenenza, che avrebbero trascurato e non poco i propri consiglieri, escludendoli di fatto da riunioni e decisioni.

E non finisce qui. Perché tre più tre potrebbe anche fare sei. Consiglieri naturalmente.

Pare infatti che il malcontento avrebbe coinvolto anche altri tre consiglieri di maggioranza, i quali, sarebbero stati addirittura in procinto di non partecipare all’ultimo Consiglio comunale, e che starebbero pensando di formare un gruppo consiliare autonomo.

Se cosi fosse, nonostante la minoranza, o ciò che rimane di essa, non si sia ancora accorta di nulla, la maggioranza comunale non avrebbe più i numeri.

I più informati sussurrano che le cosiddette correnti, delle quali abbiamo fatto cenno in apertura, sarebbero guidate da due ambiziosi assessori “prime donne”, che incuranti del fatto che La Prossima Crotone un leader politico ce l’ha ancora, si starebbero comunque litigando il primato: all’interno del Comune, e in vista delle prossime scadenze elettorali.

Prima fra tutte, le elezioni regionali del 2019.