Riceviamo e pubblichiamo

Il Segretario della Lega di Crotone incontra l’Arcivescovo


Venerdì 13 luglio u.s., il Segretario della Lega Salvini Premier di Crotone, avv. Giancarlo Cerrelli, ha fatto una visita di cortesia all’Arcivescovo di Crotone- S. Severina, S.E. Mons. Domenico Graziani.

L’incontro molto cordiale, è durato circa un’ora, nel quale si è parlato soprattutto di due temi: l’impegno dei cattolici in politica e il problema dell’immigrazione.

L’Arcivescovo ha incoraggiato Cerrelli a proseguire il suo impegno in questa nuova missione, quella politica, che si declina in un ambito diverso rispetto a quello in cui per anni Cerrelli si è dedicato, ma – secondo l’Arcivescovo – altrettanto importante. È il caso, infatti, di ricordare che l’avv. Cerrelli ha ricoperto, fino a pochi mesi fa, incarichi di rilievo nazionale e regionale nell’ambito dell’associazionismo cattolico e ha iniziato soltanto a marzo 2018 con la candidatura al Parlamento, in quota Lega Salvini Premier, il suo percorso politico.

L’Arcivescovo ha ricordato che la politica è la più alta forma di carità, quando persegue il bene comune.

Prendendo, così, spunto dalla Nota dottrinale della Congregazione per la dottrina della fede sull’impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica, Cerrelli e Mons. Graziani hanno condiviso le affermazioni della Nota sul fatto che oggi è verificabile un certo relativismo culturale che sancisce la decadenza e la dissoluzione della ragione e dei principi della legge morale naturale. Avviene così che, da una parte, i cittadini rivendicano per le proprie scelte morali la più completa autonomia mentre, dall’altra, i legislatori ritengono di rispettare tale libertà di scelta formulando leggi che prescindono dai principi dell’etica naturale per rimettersi alla sola condiscendenza verso certi orientamenti culturali o morali transitori, come se tutte le possibili concezioni della vita avessero uguale valore. Il Segretario della Lega e l’Arcivescovo hanno ancora convenuto, in linea con la Nota dottrinale, che la storia del XX secolo basta a dimostrare che la ragione sta dalla parte di quei cittadini che ritengono del tutto falsa la tesi relativista secondo la quale non esiste una norma morale, radicata nella natura stessa dell’essere umano, al cui giudizio si deve sottoporre ogni concezione dell’uomo, del bene comune e dello Stato.   

La libertà politica, infatti, non è né può essere fondata sull’idea relativista che tutte le concezioni sul bene dell’uomo hanno la stessa verità e lo stesso valore, ma sul fatto che le attività politiche mirano volta per volta alla realizzazione estremamente concreta del vero bene umano e sociale.

Cerrelli ha, così, voluto riferire all’Arcivescovo le ragioni della propria scelta di accettare l’incarico come Segretario della Lega Salvini Premier di Crotone che ha avuto a motivo il fatto che la Lega – secondo Cerrelli- è il partito che maggiormente declina nel suo programma e nella sua azione politica i principi della dottrina sociale della Chiesa.

Altro tema trattato da Cerrelli e Mons. Graziani è stato quello dell’immigrazione. Cerrelli ha fatto la distinzione tra rifugiati che sono coloro che fuggono da guerre o carestie, dai migranti economici che sono quelli alla ricerca di miglior fortuna in Europa. Cerrelli ha affermato che i primi vanno accolti ad ogni costo, mentre dei secondi non può farsene carico solo l’Italia. Non è pensabile che molti migranti finora accolti – ha sostenuto Cerrelli – girovaghino per strada chiedendo l’elemosina, spacciando droga, prostituendosi, suscitando sentimenti che possono favorire un’implosione sociale.

Cerrelli, inoltre, non ha esitato a riferire all’Arcivescovo che dietro a questo buonismo, anche da parte di un certo mondo cattolico, favorevole a un’accoglienza indiscriminata, si nascondono forti interessi economici che devono essere necessariamente debellati.

L’Arcivescovo ha convenuto con Cerrelli che l’accoglienza che spesso viene realizzata non è rispettosa della dignità umana e che spesso è fonte di abusi.