Riceviamo e pubblichiamo

(foto Pipita)

Ai Sindaci della

Provincia di Crotone

Gli ultimi dati sullo stato in cui versa il sistema sanitario calabrese (è stato certificato un buco di oltre 100 milioni di euro nella gestione del servizio sanitario regionale) danno senso a tutto quello che abbiamo detto e fatto, desolati e arrabbiati, ma sempre determinati, in questi cinque anni di attività. 60 lunghi mesi, dal giorno della presentazione dell’idea MH, fino a queste ultime settimane; in cui c’è il serio rischio che tutto finisca. E che trecento lavoratori restino senza lavoro.

La situazione è molto grave, cari amici. I decreti coi quali Massimo Scura ha dato il via alla nostra avventura sono paradossalmente diventati il cappio intorno al collo che si sta stringendo sempre più. L’attività chirurgica, anche nel 2018, è destinata ad essere nuovamente sospesa; la radiologia dal 1 Agosto è tornata ad essere un servizio a pagamento; la radioterapia addirittura attende di essere accreditata e per la PET ne è stato completamente negato l’accreditamento.

Eppure, in pochi mesi, a cavallo tra lo scorso anno e quello corrente, siamo riusciti a dimostrare che la nostra clinica può invertire i viaggi della speranza (un terzo dei nostri pazienti proviene da altre regioni italiane), abbattere le liste d’attesa nella diagnostica pesante, evitare che molti pazienti residenti nel territorio dell’ASP di Crotone trovino cure qualitative lontano dai propri affetti.

Siamo stanchi, per certi versi increduli, sicuramente con poco entusiasmo ma siamo ancora più determinati. Siamo oramai vicini al punto di non ritorno. Pronti nuovamente a scendere in piazza, a protestare nei riguardi del comportamento doloso del Commissario, ma anche del comportamento colposo della nostra ASP.

Non sono sufficienti le deliberazioni sulle necessità del territorio: occorre che dopo la produzione degli atti vi sia il sostegno morale e fattivo del DG e di tutti i dirigenti e funzionari che programmano la sanità nel Crotonese. Se i dati sulle necessità territoriali sono reali, allora vanno perseguiti, raggiunti. Ad ogni costo. Così purtroppo non è stato. E non sarà.

Voi, signori Sindaci, siete il punto di riferimento della nostra Comunità. E a Voi che chiediamo sostegno vero, reale, leale. In ballo ci sono 300 posti di lavoro e la tutela della salute di 200 mila calabresi.

Nei prossimi giorni saremo protagonisti di manifestazioni ancora più eclatanti, alle quali siamo certi non farete mancare la vostra voce e le vostre braccia. A questo punto della cose è meglio fermarsi ora, tornando in piazza, per evitare di fermarsi per sempre.

Con immutata stima,

I 300 dipendenti del Gruppo Marrelli