Le cose della vita, e anche della politica, sono variabili e quindi soggette a cambiamenti.

E quando il vento soffia forte in una direzione, possono cambiare anche più in fretta di quanto si possa immaginare.

Soprattutto se si comprende bene che per invertire un trand politico ed amministrativo negativo, senza sbocchi e prospettive, bisogna necessariamente ricorrere alla sinergia ed all’unità di intenti.

Un po’ quello che è accaduto quest’oggi al Comune, in sede di elezioni dei presidenti e dei vice della II e V Commissione consiliare.

Eletti, Anna Maria Oppido presidente della V Commissione, vice Giuseppe Pucci e segretario Tommaso Pupa.

Angela Familiari presidente della II Commissione, Maria Rita Megna vice ed Andrea Devona segretario.

Normale amministrazione?

Niente affatto.

La minoranza infatti, più Massimiliano Bianchi, sì è presentata decisa e compatta, avanzando la richiesta delle vice presidenze delle due Commissioni, puntualmente bocciate dagli esponenti della maggioranza. Come da regolamento.

Anche se, per dirla tutta, un piccolo sforzo, o significativo atto di garbo istituzionale, così come ha fatto notare Saverio Flotta, il presidente del Consiglio ed i consiglieri presenti, avrebbero anche potuto concederlo.

Come funziona altrimenti?

In sede di Consiglio comunale, il ligio Mauro richiama sempre tutti, minoranza compresa, all’importante senso di responsabilità in sede di voto, e poi quando si tratta di “ricambiare” si risponde picche?

Evidentemente la palese e forse inaspettata compattezza dell’opposizione, ha spiazzato di netto la maggioranza che, comunque sia, ha preso atto che da questa sera molto probabilmente, qualcosa è cambiata.

Vedi per esempio, il totale accordo fra PD e Cinque Stelle sul nome di Ilario Sorgiovanni vice presidente della II Commissione, e il disaccordo di Andrea Devona, sul veto della sua ex “maggioranza”.

Disappunto puntualmente esternato con l’astensione al momento del voto per i vice presidenti, e l’annuncio di prossime dimissioni da segretario della II Commissione consiliare.

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