La Corte di Appello di Catanzaro ha appena rigettato il ricorso dell’ex sindaco di Isola Capo Rizzuto Carolina Girasole in merito alla sua presunta incandidabilita, decisione per la quale la Girasole, inevitabilmente, esterna tutta la sua amarezza e grande delusione.

“Non ho piu parole. Sono arrabbiata ed anche sfiduciata. Non possono dirmi che mi sono piegata agli interessi della ndrangheta, perché i fatti dicono l’esatto contrario.

E non so più come difendermi, visto che la GIUSTIZIA italiana purtroppo è questa”.

E adesso cosa farà?

“Di certo non mi fermo qui.

Ricorrero in Cassazione, e poi a Strasburgo se sarà necessario”.

Perché tutto questo “accanimento”, si sente perseguitata o cosa?

“Sento che la GIUSTIZIA non è uguale per tutti.

La mia voce, le motivazioni, i miei atti, le scelte politiche fatte nei conque anni di amministrazione non servono per difendermi.

Come si può difendere un cittadino, un amministratore, se il suo operato non viene valutato, se le sue motivazioni non sono considerate, mentre una relazione con tantissime “inesattezze” non viene minimamente messa in discussione.

A questo punto mi chiedo che fine ha fatto la mia querela contro la commissione d’accesso, della quale non si sa più nulla?”.