“Grave che il quotidiano “cattolico” Avvenire, abbia pubblicato una vignetta come questa, semi blasfema e che non fa neppure ridere, affidandosi a Staino, ex direttore dell’Unità.

Non c’è più religione….

Una vignetta, che rasenta la blasfemia e, tra l’altro, non fa neppure ridere.
Il giornale della Conferenza Episcopale Italiana, nel pubblicare tale vignetta si è affidato incautamente a Staino, ex direttore dell’Unità, cadendo nel cattivo gusto e nel mancato rispetto di quei molti cattolici, vicini alla Lega di Salvini e che con tale vignetta sono stati derisi e offesi.

La pubblicazione di tale vignetta da parte di Avvenire non è stata una sana satira, ma un manifesto ideologico. Prendiamo, dunque, le distanze da questa scellerata e divisiva scelta editoriale che ha usato il giornale “cattolico” come mezzo di propaganda politica”.

Così parlò, piuttosto contrariato, il cattolico, nonché segretario cittadino della Lega Salvini Premier Giancarlo Cerrelli, dopo aver letto, suo malgrado, la simpatica, audace e provocatoria vignetta, pubblicata domenica dal quotidiano Avvenire, cattolico anch’esso, dalla quale Cerrelli prende decisamente le distanze.

Punti di vista.

Della serie: Quando la “fede” politica è più forte di quella religiosa…

Il dubbio: E se Gesù, quello vero però, fosse veramente contrario al Salvini pensiero?