Riceviamo e pubblichiamo

10 novembre 2018

L’aeroporto di Crotone. Il ruolo di Sacal e la forza di Pugliese.

Un aereo che parte in ritardo, poco male.
Lo stesso aereo che dirotta verso un aeroporto diverso da quello di destinazione.
Poco male anche qui. Se si trattasse di un imprevisto problema tecnico o metereologico.
La scoperta che, in realtà, era partito senza il carburante necessario a raggiungere la sua meta, questo no, non è per nulla normale.
Anzi, è scandaloso, imperdonabile, grottesco.
Quello di ieri è solo un esempio (l’ennesimo) concreto delle conseguenze di una scelta politica nazionale cieca e priva di competenza.
Quale ?
Quella di consentire ad ENAC di bandire una gara “truccata”, di lasciare affidare la gestione dello scalo pitagorico alla Sacal e di giustificare tutto questo con la laconica scusa di una gestione unitaria degli scali regionali. Virtuosa, economica, efficiente.
Esattamente come è sotto i nostri occhi.
A gara ultimata e gestione affidata, l’aeroporto è rimasto chiuso per circa un anno.
Senza voli, senza operatori, senza programmi, senza soldi.
A fatica (e a caro prezzo) l’Amministrazione Pugliese ha ottenuto, la “graziosa concessione” di far finalmente volare un paio di aerei di Ryanair da e per Crotone.
40mila euro al mese per sei mesi, per avere un Bergamo ogni giorno ed un Pisa bisettimanale. Un vero affare.
Ma, al di la del tormentone “vedere cammello e pagare denaro”, l’aeroporto ha finalmente riaperto i battenti. E gli aerei hanno iniziato a decollare ed atterrare. Un autentico miracolo quello compiuto dal Sindaco, viste le premesse ed i legittimi sospetti sulle reali intenzioni della società Lemetina.
Ma l’idillio non è durato.
Finita la stagione estiva è arrivata la doccia fredda. E nuove pretese.
Servono altri soldi. Addirittura per tre anni.
Un milione all’anno.
E Pugliese si è rimesso al lavoro. Tentando di tessere una tela complessa e delicata per assicurare ai Crotonesi il diritto a muoversi liberamente (più o meno…).
Riunioni, bozze di atti, protocolli. Ed una sola richiesta, non trattabile.
Che l’aeroporto rimanga aperto e colleghi Crotone al resto d’Italia. Che al mondo ci penseremo poi.
Ed eccoci a ieri.
Anzi, eccoci al gioco del bastone e della carota. Casomai lo dimenticassimo, dipendiamo da Sacal in tutto e per tutto. Ed allora – fintanto che i soldi non si materializzeranno – il volo diventa uno solo, per Bergamo. E solo quattro giorni a settimana.
Poi ci sono le promesse e i “contentini”; quest’estate voleremo anche per Bologna e per una meta europea. Bella forza, mi verrebbe da dire, d’estate dovremmo poter volare per ogni dove ed accogliere flussi turistici all’altezza del nostro patrimonio, altro che chiacchiere. Questo dovrebbe essere il fine di una società di gestione motivata ed illuminata.
Ma, si sa, il Piano industriale di Sacal è cosa segreta. Riservata a pochi.
A Crotone – però e nel frattempo – si cercano soluzioni reali e si coltivano opportunità ambiziose; come è giusto e come la città merita. Ma anche come una politica adulta deve fare.
Pugliese lavora in silenzio e invia emissari a raccogliere direttamente interessi di operatori veri e forti (un po’ come ha fatto la governance di Sacal, ricordate il bluff di Flyservus ?).
E trova interessi, propone opportunità e discute soluzioni.
Che passano tutte per Sacal. È quella la società concessionaria.
Su Crotone si concentrano attenzioni industriali e piani di business importanti in settori contigui a quello dei voli di linea. Pugliese e i suoi intercettano quegli interessi, li verificano, li coltivano.
Ed ecco che Sacal accorre vorace nel tentativo di “dirottare” (letteralmente) quegli interessi sull’aeroporto di Lamezia.
Insomma, un gestore unico che vorrebbe togliere ad un aeroporto per dare a un altro.
Ma su quella strada incontrano Ugo Pugliese e la sua amministrazione. È questa la lotta che il Sindaco conduce in prima linea, sebbene senza clamore.
Difende il diritto di Crotone a volare, a coltivare e finalizzare gli interessi delle compagnie aeree (quelle vere) a dare alla città il volo giornaliero per Roma, a destinare le risorse economiche solo ed esclusivamente a questo fine.
A trasformare altri interessi imprenditoriali in opportunità di crescita per l’aeroporto, di occupazione per i crotonesi e di crescita per i giovani di questa città.
La sua forza è tutta qui.
I Crotonesi e solo loro possono decidere a chi dare il loro sostegno.
Rori De Luca
Assessore del Comune di Crotone (pro-tempore…)