Risale a pochi mesi fa la firma da parte del governo italiano per l’inserimento dello screening audiologico neonatale all’interno dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza): la lista delle prestazioni mediche garantite dal servizio sanitario nazionale in forma gratuita o tramite ticket.

Lo screening, infatti, diventato obbligatorio dopo moltissimi anni di lotta e attesa, è un esame che consente di identificare al momento della nascita eventuali deficit uditivi del bambino.

Ebbene, dopo tale e doverosa premessa, che mette in giusto risalto l’importanza dello screening audiologico per i neonati, dobbiamo purtroppo constatare che da qualche giorno i neonati dell’ospedale San Giovanni di Dio di Crotone, non possono più usufruire del suddetto controllo.

Lo screening audiologico infatti è sospeso.

L’ apparecchio in questione non funziona, e la direzione strategica a quanto pare, non vuole spendere soldi.

Quando basterebbero solo 6-7 mila euro circa.

Ricordiamo molto opportunamente che, se un neonato è sordo lo scopri dalla nascita, e che lo screening audiologico quindi, deve necessariamente essere garantito dalla Direzione Sanitaria e dalla Regione Calabria.

Di chi è dunque la responsabilità di tale e grave mancanza?