Come quando la televisione non c’era, o quantomeno si guardava poco, molto poco.

È ancora più o meno così.

Metafore e battute a parte comunque, a Crotone e soprattutto nei paesi della provincia infatti, si continua a fare figli.

Non che sia peccato, ci mancherebbe pure, né intendiamo sindacare sulla vita privata degli altri, ma “leggere” numeri e dati specifici, in netta controtendenza con la media nazionale, cimentarci in un minimo di logica e supportata analisi, è lecito farlo.

Si perché se in Italia la crescita demografica è pari allo zero, cresce infatti il numero di coppie senza figli, per motivazioni evidentemente circostanziali, (crisi, lavoro, carriera ed impegni economici), e di conseguenza sempre meno giovani e sempre più anziani, Crotone ed il suo territorio invece, anche nel 2018 che è ormai ai titoli di coda, ha mantenuto la medesima media dello scorso anno: saranno infatti 1.300 circa i nuovi nati, ovviamente divisi fra Crotone ed i paesi della provincia.

Un dato che per certi versi, è senza dubbio positivo.

Niente calo delle nascite dunque, ma allo stesso tempo un po’ troppa “fretta” e “leggerezza” nel mettere al mondo figli.

Ci spieghiamo.

Sono sempre più giovani infatti le ragazze che “decidono” di diventare mamme, e soprattutto, ciò che emerge dal campione preso in esame, è la evidente mancanza di responsabilità da parte di chi continua a fare figli pur sapendo di non poterli mantenere, o quantomeno garantirgli una esistenza serena e meno problematica possibile.

Anche in virtù di un disagio socio-economico, molto presente nel nostro territorio, penalizzante, poco incoraggiante, e purtroppo appesantito da una sorta di visione culturale che ancora limita e condiziona negativamente il modus vivendi di una parte della nostra popolazione.