Nella foto il sit-in pacifico dei lavoratori del Call Center Abramo di Crotone, che protestano per il mancato rinnovo di 200 contratti a tempo determinato.

Un numero che purtroppo, a causa degli effetti del Decreto Dignità, è destinato ancora a salire, aumentando di fatto il già considerevole e preoccupante numero di disoccupati crotonesi.
Il provvedimento infatti, rende più complesso in primo luogo, il ricorso ai contratti a termine, riducendo da 36 a 24 mesi la durata massima dei contratti a termine e reintroducendo le cosiddette “causali” (per i contratti a tempo determinato oltre i 12 mesi), costringendo le imprese, attraverso formulazioni lessicali più o meno dettagliate, a “giustificare” il ricorso ai contratti a termine.

Il Decreto riduce inoltre le possibili proroghe da 5 a 4 (mentre nei primi 12 mesi di rapporto sono libere).