Riceviamo e pubblichiamo

C O MU NI C A T O S T A M P A

In data 13 giugno 2019 è avvenuto un incontro nella sede dell’ASP di Crotone, tra la delegazione formata da Nicodemo Iacovino dello SPI CGIl area vasta CZ KR VV , Giuseppe Berardi rappresentante la Lega SPI Cgil del Petilino ed i massimi rappresentanti dell’ASP di Crotone Direttore Generale FF: Dr.ssa Maria Pompea Bernardi, Direttore Amministrativo Dr Francesco Masciari ed il Direttore di Distretto Dr Pietro Brisinda.
La discussione approfondita e circostanziata sulla problematica della chiusura per alcuni giorni al mese della postazione di guardia medica in diversi comuni della provincia, in questi ultimi giorni da più fronti si è innescata una crescente protesta ; Sindaci che si rivolgono alla stampa o allaTV, cittadini che spontaneamente occupano come nella frazione di Pagliarelle la struttura sanitaria presente sul posto .
In particolare nel territorio del Petilino e nel Cirotano si è avvertito il disagio per la chiusura di alcuni giorni a partire dal mese di giugno.
Inoltre è stato segnalato anche la difficoltà che hanno gli abitanti di Petilia Policastro e quelli delle frazioni di Pagliarelle e Camellino quando dovranno recarsi al CUP centro unico di prenotazioni delle prestazioni, nelle frazioni non è possibile prenotare alcun che mentre a Petilia si registrano continui disservizi.
Sappiamo l’importanza che riveste la presenza di un medico di guardia in quei comuni che per molteplici motivi sono totalmente scoperti di un presidio sia ospedaliero che di attività ambulatoriale e/o di case della salute o del 118 o dall’esigua presenza di ambulanze.
Oggigiorno notiamo che sta venendo meno la garanzia della salute e non solo nel territorio di Crotone, sta venendo meno il diritto dei cittadini di ricevere le cure sanitarie nel territorio in cui vivono.
I sindacati hanno chiesto il potenziamento dell’assistenza continua nel territorio con una maggiore integrazione tra medici convenzionati e servizi pubblici attraverso anche la realizzazione delle “case della salute”.
Siamo certi che i territori non possono e non devono rimanere senza assistenza medica durante l’intero anno, in particolare modo durante il periodo estivo, quando i nostri comuni con il rientro dei nostri concittadini che per motivi di lavoro sono all’estero o al nord, alcuni comuni delle nostre coste addirittura triplicano le presenze, motivo per cui il disaggio diverrebbe amplificato .
I dirigenti dell’ASP di Crotone hanno dimostrato senso di responsabilità, accogliendo immediatamente la delegazione sindacale e informando loro di quali erano le intenzioni, i tempi e le azioni che avrebbero intrapreso, quindi immediatamente e non nelle settimane o nei giorni successivi, bensì nelle prossime ore.
La prima azione è stata quella di incontrare la stampa per informare del perché si è creato questo disagio con i medici di base, infatti a noi ribadiscono che pochissimi medici hanno risposto a ben due bandi ad un bando di 80 medici, hanno partecipato appena in 25 al secondo un paio e quindi si è registrato una carenza di medici di guardia che ha portato alle difficoltà ed ai disguidi che ormai in molti denunciano.
I dirigenti dell’ASP si dicono rammaricati per tali disfunzioni e comunque immediatamente adotteranno tutte le azioni atte a risolvere o quantomeno a lenire il problema, sapendo che sono i medici di guardia che scelgono il comune dove svolgere l’attività e che l’ASP non può fare spostamenti perché i medici non sono dipendenti diretti dell’ASP.
Il primo passo che faranno i dirigenti sarà quello di incontrare i medici di base e se la cosa si dovesse risolvere con loro, bene altrimenti passeranno ad altre azioni, per ultimo anche quella drastica di chiedere al Commissario Ad Acta Saverio Cotticelli, l’utilizzo dei medici militari per fronteggiare l’emergenza, pare che questa idea non sia una novità assoluta, in altre realtà, in Molise il commissario alla sanità ha paventato, come ultima spiaggia la stessa idea per risolvere il problema della carenza di personale medico.

Per lo SPI CGIL area vasta CZ KR VV.
Nicodemo Iacovino