Riceviamo e pubblichiamo

BON TON SINDACALE CERCASI!

Rispetto a quanto ci apprestiamo a novellare attraverso il presente comunicato stampa, è un piacevole dovere per noi premettere che abbiamo da sempre e continueremo ad averla, massima fiducia e stima nei confronti del nostro Dirigente di categoria Medica, Dr Lucio Cosentino, oggetto di attacco senza precedenti, almeno per quanto a nostra memoria, da parte della CISL funzione pubblica e CISL Medici Calabria.

Questo non tanto perché lo stesso è anche un Dirigente Sindacale, ma soprattutto perché lo conosciamo come professionista serio e capace avente grande senso di appartenenza al territorio e all’azienda per cui opera.

La nostra non vuol, nevvero, essere una difesa “d’ufficio” fatta per dovere legato ad una malsana logica di “gruppo”, ma rappresenta, come spiegheremo, una disamina spassionata tesa a spiegare come e quanto la CISL sopra citata, si sia avventurata in un percorso che nulla ha da condividere con la presunta tutela dei lavoratori e degli utenti di una sanità da sempre in difficoltà come quella crotonese.

Il Dirigente in questione riveste la funzione di Direttore Sanitario di presidio, funzione che ha moti oneri e pochi onori, per come oramai a tutte le funzioni attribuite o attribuibili alla dirigenza medica, e, rispetto a tali funzioni, è spesso chiamato a mettere il “naso” in attività critiche che, nel tempo, non hanno mai dato lustro all’azienda crotonese e, osiamo dire, all’intera sanità calabrese. E’ comunque incomprensibile per noi, tornando al riferimento di intestazione del presente, quale sia stato il percorso cognitivo che ha portato la CISL ad un attacco diretto della FPCGIL Medici di Area Vasta e della FPCGIL Area Vasta tutta, senza neanche aver tentato di esperire quanto un certo “bon ton sindacale” raccomanderebbe…. “avete un problema con un nostro Dirigente?

Bene parliamone e vediamo se rispetto a quanto da voi ritenuto indigeribile, ci si può meglio comprendere per eventualmente condividere”. Dal nostro punto di vista, tale passaggio sarebbe stato OBBLIGATO in una visione comune di confederalità e, quindi, non siamo disponibili a soprassedere con la solita logica del…..: “volemose bene”. Su questa linea di demarcazione non chiediamo delle scuse ufficiali ma un “ravvedimento operoso” sarebbe d’uopo.

Indi veniamo rapidamente al presunto scoop dei nostri amici sindacalisti dicendo loro chiaramente che, se hanno elementi tali da far loro scrivere il verbo “denunciare”, si presentino senza meno presso la locale Procura della Repubblica assumendosi le responsabilità del caso.

A noi sembra viceversa che, il discorso della CISL, sia infarcito di domande retoriche le quali, oltretutto, partono da lontano e sono riconducibili a responsabilità gestionali antiche richiedenti, per l’affermarsi di una logica fatta di rispetto delle regole e di doveri chiari piuttosto che di diritti rivendicati senza costrutto alcuno, del tempo necessario alla metabolizzazione di ciò che è indispensabile per cambiare registro. Acclarato tanto, ci poniamo anche noi una domanda che, lo confessiamo, E’ FORTEMENTE RETORICA: non sarà che il D.S. di presidio, nel percorso di rinnovamento intrapreso, ha alterato equilibri e ripristinato ingranaggi rompendo quelle incrostazioni storiche che rendono il San Giovanni di Dio e la sanità crotonese tutta terra di conquista e di illiceità? Meditate, meditiamo….
27/07/2019

Franco Grillo segretario generale FPCGIL
Area Vasta Cz, Kr,Vv
Ivan Potente fp Cgil medici Area Vasta

Cz, Kr,Vv
Francesco Masotti
FP CGIL Medici e Dirigenti SSN
Calabria