Riceviamo e pubblichiamo

Apprendo dalla stampa lo stato di agitazione dei dipendenti della provincia di Crotone che questo mese, ma è un fenomeno che negli ultima anni si sta ripetendo sempre piu’ spesso , non hanno percepito lo stipendio . E questo per colpa di una legge balorda e scellerata che nel tentativo , fallito, di dimezzare i costi della politica , ha solo tagliato i diritti dei cittadini , in particolare dei cittadini di piccole realtà come la nostra provincia e dei piccoli comuni sempre più a rischio spopolamento.

Il taglio della politica che, in effetti non è avvenuto e che , detto per inciso non è la soluzione dei nostri problemi, ha solo alimentato quel distacco sempre più carico di odio e risentimento tra I cittadini e le istituzioni. Con istituzioni sempre più lontani dai bisogni dei territori e con sindaci e consiglieri incapaci di rispondere alle necessità di territori abbandonati , si pensi alle strade, alle scuole e altri servizi d’interesse provinciali che versano nel più totale disfacimento.

Questo per quanto riguarda i rapporti tra politica e cittadini , in mezzo i dipendenti provinciali . Uomini e donne con grandi competenze ed esperienza, maturate ne l corso degli anni e che ora sono considerati poco piu che nulla. Un costo di cui liberarsi come fossero un peso per la società.

Queste mie umili considerazioni vorrebbero essere uno sprono affinche i prossimi governi regionali, aiutati in questo dal governo nazionale, prendino a cuore questa problematica e comincino a dare risposte ai cittadini e soprattutto ai lavoratori di questi enti intermedi . Noi in qualità di consiglieri comunali del territorio , a cui la legge ha dato il mandato di eleggere i rappresentanti di questi enti , chiediamo risposte e senso di responsabilità. E lo chiediamo alla Politica con la p maiuscola , a quella politica che non si fa condizionare dai populismi e dai damagoghi di turno e che non è ossessionata dai sondaggi elettorali. E chiediamo tutto questo in nome e per conto dei cittadini che ci hanno eletto e che noi, pur tra mille difficoltà, tentiamo di raporesentare .

Giovanni Procopio

Consigliere comunale