“NON SI PUO’ RISCHIARE…

Noi lavoratori di ABRAMO CUSTOMER CARE CHIEDIAMO LA SOSPENSIONE DELLE ATTIVITÀ PER ALMENO 15 GIORNI ….

DOVETE PRENDERE PROVVEDIMENTI SERI …

ADESSO ANCHE A CROTONE C’È UN CASO E IL CONTAGIO E’ VELOCE …

IO RESTO A CASA E NON VOGLIO RISCHIARE …CHIEDIAMO CORTESEMENTE ATTENZIONE E CIVILTA’ PER LA SICUREZZA DI TUTTI.

…SONO STATE SOSPESE ATTIVITA’ DIDATTICHE, ATTIVITA’ COMMERCIALI …DOVETE CHIUDERE L’ AZIENDA. SIAMO IN PERICOLO E C’È MOLTO PANICO ….CONDIVIDETE TUTTI …STOP 15 GIORNI PER LA SALUTE.

Lucrezia Astorino

CHIEDETE AIUTO ALLO STATO, IO NON VOGLIO RISCHIARE!”.

Questo il post pubblicato sul suo profilo Facebook, da una dipendente della Abramo Customer Care di Crotone, evidentemente preoccupata per la situazione di insicurezza e precarietà che si starebbe vivendo all’interno dell’azienda, in giorni di estrema emergenza come questi.