“Bisogna prima di ogni cosa essere responsabili e rispettosi, verso i pazienti e nei confronti dei propri colleghi, perché in un momento di bisogno e di grande emergenza come quello che stiamo vivendo, occorre soprattutto correttezza, sensibilità e senso di responsabilità.

Chi sta lavorando nel reparto Covid-19 del San Giovanni di Dio, solo 20 infermieri in servizio, 50 le unità lavorative in generale, si sta sottoponendo a turni massacranti, facendo i davvero i miracoli.

Si tratta di uomini e donne a dir poco encomiabili!.

Non voglio star qui a fare processi, o a non capire che qualcuno è realmente malato, ma il dato di assenteismo per malattia che si è registrato in ospedale è un dato molto anomalo, poiché guarda caso, coincidente con l’aggravarsi della situazione di emergenza Coronavirus anche a Crotone.

Solo ieri, tanto per completare il quadro, ho ricevuto altri 7 certificati di malattia, ma ci rendiamo conto? Tutto ciò è vergognoso!

Far finta di niente è impensabile, perché io ho il dovere di tutelare tutti. Ciò vuol dire che chi ha inviato certificati ingiustificati e non rientrerà in servizio, dovrà rendere conto e rispondere alle autorità competenti, e se sarà il caso verrà licenziato e poi rimpiazzato!

Chi invece sta lavorando come un pazzo, e si sta sacrificando facendo anche molto più del suo dovere, verrà premiato dall’azienda sanitaria anche in termini economici”.

Così, due giorni dopo il gran polverone generale e mediatico, inevitabilmente scatenato dall’ondata anomala di certificati di malattia abbattutasi sull’Asp di Crotone, (tristissimo record del quale si poteva fare benissimo a meno), il direttore generale Francesco Masciari il quale, sempre con chiarezza e decisione, ha tenuto a precisare che dei “famosi” 300 dipendenti in malattia, una buona parte è riferita al personale amministrativo, che comunque sia lavorerà in smart working da casa.

In pratica, la restante parte, e cioè 91 infermieri e 17 Oss hanno presentato il certificato di malattia.

Una “storiaccia” insomma, che quasi certamente racchiude in sé risvolti interni, quasi sconosciuti e privati, ma che comunque, e la chiudiamo qui, non giustifica affatto chi avrebbe potuto essere in corsia, e invece non lo ha fatto…