L’Italia ha detto no all’abolizione.

E dunque alle ore 3.00 di questa notte, sposteremo le lancette dei nostri orologi avanti di un’ora.

Torna l’ora legale.

Ma, ci chiediamo in tutta onestà ed anche un tantino perplessi, ma in tempi bui, incerti e tristi come quelli che stiamo vivendo, col Coronavirus che imperversa in tutto il mondo minaccioso seminando morti e paura, e con una clausura forzata che ci sta mettendo tutti a dura prova, fisica, morale ed economica: non se ne poteva fare a meno?

Ma risparmieremo energia, e le giornate finalmente si allungheranno…

E chi se ne frega! Un’ora in più di luce, inevitabilmente, aumenterà però i già evidenti disagi sociali, la smania e la voglia generale di uscire, di svagarsi, godere di sole e di un po’ d’aria fresca, di fare sport, di passeggiare, di ritornare esseri umani.

Liberi e non più “in gabbia”.

Ma non si potrà farlo. Perché se l’ora tornerà ad essere legale, uscire di casa senza motivo invece, continuerà ad essere illegale! Com’è giusto che sia.

E allora? Allora farà ancora più male restare chiusi in casa (giustamente), con il sole che ci fa l’occhiolino e la bella stagione che si avvicina.

Vorrà dire, per chi si accontenta, che i nostri balconi saranno ancora più frequentati, e che per ingannare il tempo casalingo ci inventeremo qualcosa di nuovo contro la noia.

Magari qualcuno ci smentira, ci mancherebbe, ma quando la sera arriva prima, tutto si ferma, tutto si placa, la giornata finisce, ti culli fra gli abbracci e nei tuoi pensieri, e pensi già al futuro.

L’incubo semmai, tornerà domani. E buonanotte.

Ora legale: Ogni riferimento a fatti o persone, non è puramente casuale. Leggere attentamente le avvertenze e le modalità d’uso.