Un post, quello pubblicato da Daniele Ermanno, operatore del Suem 118 di Crotone, che vale la pena di essere posto all’attenzione e letto.

“Oggi sembrava la solita giornata lavorativa in piena estate…
A Crotone l’estate arriva presto!
Invece siamo a fine marzo, a fine di un turno lavorativo diverso dal solito che ormai sfortunatamente sta diventando routine.
Oggi ci sentiamo chiamare “eroi” e la cosa dovrebbe piacere, ed invece ci mancano i vecchi tempi dove venivamo chiamati “gli imboscati con il posto fisso”.
Oggi tardiamo sui soccorsi perché dobbiamo indossare questa scomoda armatura e aspettare tempi di sanificazione dei mezzi ma nonostante tutto riceviamo un grazie appena arriviamo sul posto ed invece ci mancano i vecchi tempi dove prendevamo qualche insulto anche se arrivavamo subito.
Oggi i soccorsi sono tutti uguali: tosse febbre e difficoltà respiratoria ed invece ci mancano i vecchi tempi dove i soccorsi erano vari.
Oggi quando ti vedono le persone ti stanno un pò distanti perché sanno che lavori in ospedale ed invece ci mancano i vecchi tempi dove le persone stavano con te per convenienza perché hai il posto fisso.

Una cosa non è cambiata

Oggi come i vecchi tempi siamo i primi ad avere un contatto diretto con il paziente sul territorio, in questo caso senza sapere se è positivo o negativo.
Oggi si parla di Guerra al COVID-19, ricordo che nelle guerre si eseguono gesti sconsiderati, invece il COVID-19 è una malattia che va curata e non combattuta.
Oggi una guerra c’è, combattiamo per avere i dispositivi di protezione individuale, protocolli e organizzazione!

La foto è stata scattata a fine turno in modo da non pesare sulle tasche dei contribuenti anche perché durante il turno non abbiamo avuto tempo”.

Daniele Ermanno