Presidente, è vero che i lavoratori di Congesi sono in cassa integrazione?

“Si, stiamo procedendo ad attivare il Fondo Integrativo Salariale per le 9 settimane previste dal dpcm per le imprese. Quasi tutti i lavoratori sono in Smart working per evitare che la gente esca per venire agli sportelli che sono contattabili per telefono o per email. È a tutela dei lavoratori e degli utenti così come disposto dalle misure governative. Il FIS è necessario perché abbiamo avuto sia una riduzione del lavoro e sia una riduzione sostanziale dei pagamenti delle bollette emesse da parte degli utenti. La attiveremo dal 20 aprile p.v.”.

Trascorso questo periodo tornerà tutto alla normalità quindi, per azienda e lavoratori?

“Spero proprio di si. Comunque Congesi si è impegnata a far recuperare ai lavoratori quanto perderanno in queste 9 settimane appena la riscossione ritornerà alla normalità. Così come l’azienda anticiperà ai lavoratori la Fis, riconosce a quelli che hanno lavorato in questo periodo i 100 €/mese in più, la maturazione dei ratei di tredicesima e quattordicesima e gli assegni familiari sul Fis se non riconosciuti dall’Inps. Abbiamo tutelato i lavoratori in tutto, sia dal punto di vista sanitario che economico. Non so quante imprese lo hanno fatto!”

Cosi Claudio Liotti, presidente di Congesi, che puntuale e molto esaurientemente, ha risposto alle nostre domande in merito alla situazione del Consorzio che si occupa del servizio idrico a Crotone e dei suoi lavoratori, in un momento di emergenza molto difficile e particolare, come quello che stiamo vivendo da qualche settimana a questa parte a causa della diffusione del Coronavirus.