Giuseppe Conte: “Non sarà un liberi tutti!”

Il lockdown prosegue, se pur con misure meno severe e ristrettive, ma almeno sino al 18 maggio anche nella cosiddetta fase 2.

Si tratta infatti di un rallentamento e non della fine del lockdown, che potrebbe vedere la sua fine soltanto il prossimo 1 giugno. Data in cui riapriranno bar, ristoranti e saloni di bellezza.

Non si uscirà liberamente insomma, ma sempre e comunque accompagnati da necessaria autocertificazione, e non saranno consentiti gli spostamenti fuori regione.

Fra le decisioni più importanti, la possibilità di andare a trovare i parenti, ma senza assembramenti, fare sport rispettando le distanze di sicurezza, e portare i propri figli al parco, ma con ingressi contingentati.

Si alle cerimonie funebri, ma con non più di 15 persone presenti.

Nello sport, permessi gli allenamenti professionistici individuali, non ancora a squadre.

Nessun cenno alla stagione estiva, in compenso però da domani si potrà giocare a lotto e superenalotto.

La famosa ripartenza insomma avverrà solo a step, e per categorie in tutti i settori.

Gli spostamenti di ciascuno di noi infatti, circostanziati a seconda delle zone, dovranno comunque essere motivati e sempre cautelati da mascherine e distanze di sicurezza.

Della serie: “La prospettiva è luminosa, la marcia è a zig zag…” Cit. Mao.