di Francesco Biafora

Le dichiarazioni dell’Arcivescovo della Diocesi di Crotone e Santa Severina Mons. Angelo Panzetta, in merito all’attuale vicenda legata alla polemica pubblica fra Governo e Chiesa, in merito alla confermata decisione di non aprire le chiese ai fedeli se non per i funerali, e con un ristretto numero di 15 persone.

“A me non piace quando un confronto fra la Chiesa e le pubbliche istituzioni si trasforma in un tormentone pubblico, e poi in uno scontro duro scaturito dalla iniziale apertura da parte del Governo, che non si è poi tradotta in fatti reali.

Bisogna dialogare, ma nei contesti opportuni, e purtroppo invece il confronto si è spostato sui social, dove non sempre si tiene in conto dei valori in gioco.

Va bene la tutela della salute, ma vi è anche l’esigenza da parte della comunità cristiana di celebrare i sacramenti fondamentali della Chiesa, come la Messa e l’Eucarestia.

Bisognerebbe permettere ai fedeli di andare liberamente in un luogo di culto come la chiesa, come motivo per uscire di casa e naturalmente con tutte le precauzioni del caso, e che con numeri ristretti che si possa celebrare anche l’Ecaurestia con il concorso di almeno una rappresentanza del popolo.

E sono d’accordo col Santo Padre quando dice che tutto deve essere fatto con prudenza, e nel rispetto del bene comune, della tutela della salute, della libertà di pregare e di celebrare i sacramenti.

Sono convinto che alla fine da questo confronto si verrà fuori con una soluzione comune: il diritto alla salute e la libertà di pregare e celebrare i sacramenti”.

Mons. Angelo Panzetta

Arcivescovo della Diocesi di Crotone e di Santa Severina