Un gesto di protesta simbolico, ma forte, necessario, molto importante ed indispensabile, quello messo in atto questa mattina dai vari rappresentanti di categoria crotonesi, i quali facendosi portavoce di tutti gli iscritti hanno consegnato le chiavi delle attività alla Provincia ed al Comune di Crotone.

Un 1 maggio molto diverso dal solito, incerto e più che mai difficile quello che celebriamo oggi, e che ha spinto Antonio Casillo e Giovanni Ferrarelli Confcommercio, Mario Spano’ Confindustria, Caterina Gualtieri CNA,
Francesco Pellegrini, Confartigianato e
Luca Mancuso, Fenimprese, a manifestare tutto il loro dissenso e grande preoccupazione per la precaria situazione in cui versa il tessuto socio economico ed imprenditoriale crotonese, per il quale se non si interverrà in modo chiaro, deciso e concreto, rischia molto seriamente di non riprendersi più da questa profonda e maledetta crisi.

Si chiede ovviamente aiuto alle istituzioni locali, al mondo politico ed al Governo centrale, affinché si attivino in fretta favorendo l’accesso al credito, snellendo una volta per tutte l’ingessante e penalizzante iter burocratico, e mettendo ordine sulle modalità legate alla riapertura delle varie attività.

La protesta delle associazioni di categoria davanti al Palazzo della Provincia di Crotone

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