“La prima foto che ho scattato è difficile da ricordare, ma credo sia stata sulla passerella del lungomare di Crotone.
L’ultima che ho fatto è stata un autoscatto.
Quella a cui sono più affezionata rappresenta la fragilità delle donne e la loro resilienza.
Come a dire: fragili si, deboli no.

La foto che non ho mai scattato, mi piacerebbe poterla fare alla squadra del Crotone, mentre sto lavorando ad un progetto che unisce musica e fotografia, 10 per la precisione, e che diventerà poi una mostra”.

Lei, Valeria Ursini 33 anni, la fotografa che immortala l’amore, è nata e cresciuta a Crotone, e ha due splendidi bambini: Fabrizio e Giulia.

Durante il suo percorso ha svolto tantissimi lavori e attualmente è impegnata al centro commerciale di Crotone come responsabile di uno stand, riuscendo nell’impresa di trasformare in lavoro la sua grande passione, attraverso la quale racconta e si racconta: la fotografia.

Insieme ad altri colleghi fotografi ha creato il progetto #justwed, ovvero un vero e proprio team che si occupa di matrimoni e grandi eventi. Nel gruppo sono presenti professionisti con una grande esperienza, che le permettono di imparare cose nuove, di sperimentare e, al tempo stesso, di personalizzare le foto con uno stile tutto suo.

“A farmi muovere i primi passi in questa direzione sono stati mia sorella Erika e mio cognato Pompilio, in seguito sono entrata nell’associazione Krotografia. Con loro ho vissuto le prime esperienze tra corsi, uscite e workshop, e ormai la fotografia non è più solo un hobby o un lavoro, ma proprio un’esigenza che mi permette di vivere bene la mia quotidianità.

Ho iniziato con le partite di calcetto, per poi passare alle serate di balli latino-americani, dopo di che ho lavorato a compleanni, diciottesimi e, i miei preferiti, i battesimi, continuando a fare esperienza con i matrimoni.

Amo questo lavoro, soprattutto perché attraverso la fotografia cerco di trasmettere un’emozione. Quando vedo gli sposi emozionarsi per un mio scatto, capisco di aver raggiunto il mio obiettivo. Racconto l’amore, e credo che non ci sia nulla di più bello”.

Valeria si ispira al famoso fotografo statunitense della Magnum Photos Steve McCurry, (e non avrebbe potuto essere diversamente), e il lungo periodo di quarantena le ha insegnato che ci ha soprattutto privati delle emozioni, creando una sorta di paura nei confronti degli altri, e allontanando un sentimento a noi molto caro e familiare, la voglia e la quotidiana necessità di incontrarci e abbracciarci: umanità.

Valeria Ursini