Domenica 2 giugno 2020, piazza della Resistenza. Il mondo dello sport crotonese, sfrattato e trascurato dalle istituzioni, protesta e rivendica il diritto a poterlo praticare, in tutte le sue espressioni ed a tutti i livelli. Ma il silenzio governativo è assordante, e le risposte positive come al solito non arrivano. Crotone ormai è una città inibita alla vita: sociale, culturale, sportiva ed economica.
Bisogna cambiare registro, con intelligenza, strategia, coesione e lungimiranza. Settembre non è poi così lontano…
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