Riceviamo e pubblichiamo

La foto di sinistra è stata scattata ieri mattina in una viuzza della “Pescheria”, in pieno centro storico, cioè in quella che in qualsiasi città del mondo è considerata l’area urbana di maggior pregio, dove abitare è un privilegio per chi avverte la responsabilità di essere in qualche modo il “custode” di un patrimonio identitario della propria comunità.

La foto di destra è di ieri pomeriggio e immortala il rione S. Francesco, un quartiere periferico considerato “popolare”. Qui, anche grazie all’opera preziosa dei parroci “sangaetanini”, i residenti sono abituati a prendersi cura del loro habitat, cercando di preservarlo dall’incuria e dal degrado.

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E’ uno spaccato di due contrapposte sensibilità, a testimonianza di come il senso civicola propensione al decoro non siano necessariamente connessi agli indicatori socioeconomici. Il rispetto per la propria città e verso la comunità a cui si appartiene è un fatto essenzialmente culturale (nel senso più ampio del termine), individuale e collettivo.

Ecco perché la battaglia contro queste forme di inciviltà è lunga e dura. E sarà vinta solo quando le foto di destra saranno più numerose di quelle di sinistra. Anzi, quando non ci sarà più bisogno di scattare foto.

P.S. Precisazione per qualche operatore dell’informazione malpancista: le posizioni delle foto sono del tutto casuali, non esprimono gli orientamenti politici dell’autore di questa nota.