Il post è di quelli strani, curiosi, quasi inverosimili, ma purtroppo reali.

È stato pubblicato nel pomeriggio di ieri da Maurizio Tricoli, un cittadino crotonese che, attraverso la sua pubblica denuncia sui social, manifesta tutto il suo pieno disappunto su quanto visto e vissuto in prima persona in spiaggia, nella prima domenica di agosto crotonese.

Un episodio di maleducazione, menefreghismo ed inciviltà urbana in piena regola.

“Nel pomeriggio ho deciso di fare un bagno e intorno alle 17,00 mi sono recato alla spiaggia libera.
Mai l’avessi fatto !!
Per circa mezz’ora ho dovuto redarguire tre ragazzini che, in libertà dai propri genitori, giocherellavano con i rubinetti delle docce;
Intanto poco più di fianco, cosa che non avevo mai visto, era stato allestito un parrucchiere all’aperto per uomo, dove con tanto di attrezzatura, un tizio faceva capelli “a tutti”

Ma la cosa che più mi ha infastidito è stata la signora che con indifferenza ha fatto prima lo shampoo alla figlia , mentre la guardavo imbufalita e poi ha cominciato a farlo lei;
a quel punto non ce l’ho fatta più e rivolgendomi a lei ho detto: signora ma non lo sa che in spiaggia è vietatato fare lo shampoo ? E lei : e perché?
A quel punto per ovvi motivi ho preso la mia spugna e sono andato via, non senza aver chiamato il Comando dei Vigili Urbani ai quali ovviamente ho denunciato i fatti .
Ho aspettato oltre mezz’ora ma i Vigili non li ho visti .
Risultato?
Non andrò mai più alla spiaggia libera”.

Senza parole

1 COMMENTO

  1. Hai chiamo to I vigili sono venuti no ma dove sono sto vigili a Crotone io non neho mai visti nessuno specialmente in via Roma che parcheggiano in doppia fila sui marciapiedi sulle strisce pedonali ma i vigili a Crotone dove sono

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