Riceviamo e pubblichiamo

Rossella Parise

A seguito di duri attacchi contro la mia persona, e dopo un breve periodo di riflessione, necessario per impedire una reazione che potesse essere troppo influenzata dalle emozioni, ritengo necessario fare alcune precisazioni. Non ho mai espletato attività politica in quanto sono convinta che il mio lavoro di dirigente della Polizia di Stato non fosse compatibile con un impegno politico. Da due anni sono in quiescenza per raggiunti limiti di età e nel mese di marzo alcuni attivisti e simpatizzanti del Movimento 5 Stelle mi hanno proposto di candidarmi alle prossime elezioni amministrative.

Inizialmente ho tergiversato, proprio per la mia lontananza dal mondo politico dovuta, come detto , alla mia attività lavorativa. Successivamente, riflettendo, ho pensato di poter mettere a disposizione della mia città quel piccolo bagaglio di conoscenza ed esperienza accumulato nel tempo ed ho accettato. La lista che faceva capo a me era caratterizzata da un forte desiderio di apertura e collaborazione con altri movimenti civici che avessero affinità sostanziali di idee e programmi, infatti sono convinta che solo con l’unione si possano raggiungere positivi risultati. Una parte del Movimento 5 Stelle non ha condiviso questa visione continuando il proprio percorso in maniera esclusiva. A seguito di ciò, ho ritenuto opportuno partecipare alle prossime elezioni amministrative, anche con un ruolo diverso, ed impegnarmi per contribuire a cambiare definitivamente il volto di questa città.

Ho conosciuto i giovani rappresentanti del gruppo  “Stanchi dei Soliti” dei quali ho immediatamente apprezzato la preparazione e l’entusiasmo e ne ho condiviso i valori, tanto da essere al loro fianco a sostegno del candidato sindaco Enzo Voce. Sono iniziati gli attacchi nei miei confronti,  in quanto considerata rea di aver “millantato di essere un’attivista  del M5S”.

Io sono  orgogliosamente una donna libera, mossa solo dalla volontà di fare, di essere utile alla città e che in questa esperienza si è affiancata al gruppo dei “Stanchi dei Soliti”  perché si identifica nel loro modo di fare la politica.


Rossella Parise