COMUNICATO STAMPA

Le tornate elettorali sono momenti decisivi per ogni comunità. Le amministrative che dovranno eleggere il consiglio comunale e il nuovo sindaco della Città di Crotone assumono un carattere straordinario sia per la situazione di crisi sociale, economica e culturale in cui versa la città sia per la grave crisi nazionale e internazionale determinata dalla pandemia.

In tale contesto ci siamo mossi e mi sono mosso insieme ad un ampio strato di cittadini, organizzazioni, rappresentanti della società civile, nella consapevolezza che fosse necessario dare un contributo per introdurre alle prossime elezioni amministrative una proposta di forte discontinuità con il passato, favorendo la costruzione di una coalizione larga, inclusiva, composta

da persone perbene, animate da passione civile e, soprattutto, da una visione etica che anteponga il bene comune agli interessi particolari. Una coalizione civica e politica insieme, per dare ascolto e voce ai cittadini tutti, a partire dalle fasce più fragili e deboli, alle organizzazioni sociali, all’imprenditoria innovativa, al tessuto socio-economico cittadino, al mondo delle professioni. Una coalizione in grado di rappresentare gli interessi più alti e nobili della Città, la sua voglia, la sua necessità di riscatto a prescindere dagli orientamenti politico-culturali.

Abbiamo ed ho interloquito con moltissimi gruppi civici e politici, a cui è stato spiegato il nostro progetto politico per Crotone. La necessità era, ed è ancora oggi, di attuarlo in un quadro di condivisione partendo da alcuni, pochi, punti imprescindibili come il rinnovamento della classe politica, la discontinuità amministrativa, e un progetto politico di lunga durata per la città. Purtroppo queste interlocuzioni non hanno dato i frutti sperati, ognuno è rimasto chiuso nella propria visuale senza avere la forza e il coraggio di guardare avanti e cambiare pagina. Il bene comune, l’interesse generale, non sono riusciti a prevalere.

Fino all’ultimo abbiamo ed ho provato anche con il Pd a imprimere la svolta necessaria e realizzare una coalizione civica e politica inclusiva, ma sono prevalse altre dinamiche, lontane dal progetto politico da noi proposto.

Tanta, troppa confusione ha regnato nella composizione e ricomposizione degli schieramenti e delle coalizioni, confusione che disorienta i tanti cittadini che da anni aspettano un necessario, inevitabile cambiamento.

Colpisce come in un quadro politico estremamente frammentato – che di per sé non lascia presagire nulla di buono – i vari schieramenti rifuggano da un discorso di verità. Nessuno dice che con grande probabilità il prossimo sindaco di Crotone dovrà decretare il dissesto finanziario o comunque varare un bilancio di lacrime e sangue. Ed è per questo che noi abbiamo proposto sin da subito una coalizione di “salute pubblica” per non far precipitare Crotone nel baratro.

Senza una coalizione larga ed inclusiva che superi gli steccati ideologici, senza una diffusa consapevolezza delle forze politiche e civiche della straordinaria fase che stiamo vivendo, un’ulteriore candidatura che non abbia un largo sostegno e che non vada ad aumentare l’enorme frammentazione politica e sociale non aiuta la città. Ed è per questo motivo che non posso accettare le sollecitazioni a candidarmi.

Spero che Crotone riesca comunque ad uscire dalla marginalità e dall’isolamento a cui è stata condannata dalla classe dirigente provinciale, regionale e nazionale. Il nostro lavoro politico e sociale continuerà, come sempre, sapendo che prima o poi il cambiamento, quello vero, travolgerà le vecchie abitudini e pratiche e noi continueremo a lavorare affinché questo momento arrivi il prima possibile.

Ringrazio tutti i cittadini che hanno sostenuto il nostro progetto politico e che hanno manifestato la loro stima nei miei confronti sottoscrivendo un appello per la mia candidatura. Li ringrazio uno per uno, così come ringrazio il Comitato Magna Grecia per avermi indicato a sindaco in rappresentanza dell’unico progetto che potrà togliere Crotone dalla sudditanza e dall’irrilevanza istituzionale ed economica. Indicazione di cui mi sento onorato.

Da parte mia continuerò, come ritengo di aver sempre fatto, a dare il mio contributo coinvolgendo il migliore capitale umano e le nuove generazioni cui è necessario fornire solidi motivi per non abbandonare la propria città natale e a battermi insieme a tutte le forze positive della città per cambiare l’ordine di cose esistenti.

Filippo Sestito

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