È arrivò il giorno della resa…dei conti.

Cosi l’ex sindaco di Crotone Gaetano Grillo, in occasione della conferenza stampa da lui stessa convocata, per dire e chiarire di alcuni aspetti legati alla adesione prima, ed al suo ritiro poi, dalla campagna elettorale, da candidato a sindaco del PD Iacucciano.

“Era più agevole defilarsi forse, ma considerati i candidati in campo, insieme ad alcuni amici ho deciso di accettare la candidatura, nonostante il mio PD non mi ha mai voluto bene veramente. Formiamo 4 liste civiche da 3.500-4.000 voti, così poi il PD è costretto a venire da noi.

Era normale dunque condividere la linea di discontinuità di Iacucci. Ma Vallone, invece di esprimere la mia candidatura, (avrebbe scelto anche un candidato a perdere), insieme a Iacucci ha preferito altri, ma nonostante tutto però, alla fine la scelta è caduta su di me. Scelta poi condivisa anche da Contarino, Vallone, Manuela Asteriti e Sergio Arena.

Il simbolo del PD promesso da Iacucci, avrebbe cambiato le cose in meglio, ma purtroppo così non è stato. Non avevano neanche le liste!!!

Il.mio obiettivo era quello di unificare e di restituire al mio partito ed alla città, esperienza e politica.

E allora oggi il mio è un vaffanculo liberatorio! La deriva che ci aspetta è inarrestabile, e peggio di così non potrà essere.

E quindi ho deciso di ritirare la mia candidatura”. Grillo infine, nel lasciare liberi i suoi di votare chiunque, boccia politicamente tutti gli altri candidati a sindaco rimasti in gara. “Avrebbero dovuto fare un esame di coscienza, perché non sono all’altezza della situazione”.

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