È vero che non bisogna mai meravigliarsi di nulla, e che nella vita c’è sempre da imparare ma, tuttavia, siamo allo stesso tempo convinti che a tutto c’è un limite. E se quel limite, identificato in questo caso nel finto moralismo, nella cattiveria ingiustificata e gratuita, e nella falsità più sfacciata, viene ampiamente superato, allora non bisogna prenderne solo atto, fare spallucce, lanciare qualche imprecazione e subire passivamente, bensì invece reagire con decisione, replicare con i fatti, e ripristinando la verità, che magari ci metterà un po’ a palesarsi, ma che alla fine arriverà, eccome se arriverà.

Tale e cotanta premessa, era più che mai necessaria per tentare di spiegare che tipo di clima si sta vivendo in questa anomala, accesa e molto cattiva campagna elettorale, dove purtroppo ad emergere, pur trattandosi di una competizione, non sono i vecchi e sani valori della democrazia e del rispetto reciproco, ma il tradimento, la bugia, il dileggio, l’offesa.

Una contesa elettorale dove al centro di tutto non vi sono i buoni e normali principi che animano un qualsiasi dibattito politico, anche il più aspro, ma dove a prevalere sono invece l’odio ed il disprezzo a prescindere. E non è affatto cosa buona.

Che tipo di esempio e di messaggio si consegna ai cittadini, ai giovani, e a tutti gli elettori che guardano alla politica ed a chi è convinto di farla, con curiosità, speranza e forse anche con fiducia? Pessimo. Ma agli improvvisati e prevenuti Masaniello di turno che scagliano le pietre verso un preciso bersaglio, con l’intento di far del male, cosa vuoi che gliene freghi dei crotonesi, e delle sorti della nostra amata città? Niente.

Vuoti ostentatori di violenza verbale, che non offrono e propongono nulla, se non odio e disprezzo. Se questa è politica, programmazione e progettualità, allora vuol dire che non ci abbiamo capito una mazza.

Per non parlare poi dei “grandi”, trombati ed invisibili della nostra maltrattata e mal utilizzata politica, che pur di rifarsi una verginità governativa, fanno finta di non riconoscere più quale è la mano destra e quale la sinistra. Tale e tanta è la disarmante facilità con cui le adoperano, velatamente e maldestramente. Ma le menti però, così come le facce di bronzo, sono sempre le stesse. Anche se non ce la mettono quasi mai.

Sono addirittura arrivati ad inventarsi una coalizione! Senza colore, senza appartenenza, senza identità, senza pudore politico. Ieri di la ed oggi di qua.

Destra, sinistra, ma chi se ne fotte!.

La mission è quella di varcare a tutti i costi la soglia del Comune, dopo di che si vedrà…

Mangiafuoco sarà pure uno, ma di scaltri burattinai, credeteci, ce ne sono tanti. Chi non si sente parte di quanto da noi raccontato, ne è ovviamente fuori.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here