C’è molto poco da dire e da aggiungere, anche perché i fatti si commentano da soli. È successo infatti che ieri sera, in occasione della convention del centrodestra crotonese, con tanto di presentazione dei candidati delle 10 liste che appoggiano il candidato a sindaco Antonio Manica, al numero uno di una delle suddette liste, Krotone da Vivere, Giovanni Capocasale, è stato negato l’ingresso perché non presente nella lista, e rimandato a casa senza beneficio del dubbio.

Al danno, personale e morale, subito in questo caso da Capocasale, si aggiunge anche la beffa, in quanto, in barba alle disposizioni precedentemente consegnate ai partecipanti della manifestazione, che prevedevano l’ingresso solo a tre candidati più due accompagnatori per lista, si è poi scoperto invece che i presenti all’interno del Best Western, erano molti di più di quelli invitati e previsti. Vedi parenti ed “infiltrati” vari.

Fine della storia, che quasi sicuramente, in piena campagna elettorale, avrà un seguito certamente e politicamente poco piacevole.

Capocasale infatti, la cui personalità ed autonomia molto probabilmente, è sofferta e temuta da qualche “liderino” di altre liste civiche, potrebbe a questo punto anche decidere di rendere conto solo al candidato a sindaco Manica, e non a chi forse, è ancora convinto che la politica la si fa con il potere economico, e non invece con i rapporti interpersonali, e soprattutto con i numeri.

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