Riceviamo e pubblichiamo

La sinistra in queste elezioni c’è.
E’ in campo e lotta per arrivare in consiglio comunale a rappresentare i cittadini crotonesi che da sempre si sono riconosciuti nei valori della solidarietà, accoglienza e giustizia sociale. Non è mio costume alimentare polemiche o scontri di basso profilo, ma le parole dell’onorevole Maria Stella Gelmini di questa mattina e quelle di qualche giorno dell’onorevole Cristian Invernizzi, meritano quanto meno una risposta.
Non è vero che il simbolo del Partito Democratico sulla scheda elettorale non ci sarà perché ci vergogniamo. Non ci nascondiamo dietro le liste civiche. Il simbolo del Pd sulla scheda non sarà presente per motivi che andranno discussi e risolti all’interno del Partito stesso. Parlo con orgoglio, da ex consigliere comunale del Pd e da dirigente del Partito. Non abbiamo nulla di cui vergognarci, per quattordici anni il Partito Democratico è stato la prima forza politica della città e siamo convinti che se ci fossimo presentati uniti e compatti avremmo riconfermato questo dato.

Ci proviamo con la lista dei “Riformisti per Crotone” a supporto di Danilo Arcuri, candidato scelto dall’assemblea del Pd e unico candidato di sinistra. Quella sinistra che ha fatto la storia politica di questa città. Una città che, grazie al movimento operaio del secolo scorso, si è sempre distinta per la sua forte identità democratica. Oggi quel movimento operaio non esiste più e il dramma della mancanza di occupazione è una piaga sociale che di certo un sindaco non può guarire, ma può mettere in campo politiche che possano “curarla”. Chi altri se non la sinistra può favorire questo percorso? Lavoro, servizi sociali, inclusione è questo che vogliono i cittadini crotonesi. Forse l’Onorevole Gelmini non sà quanto sia radicata l’anima di sinistra nella mia citta!! Purtroppo, o per fortuna, però i partiti sono fatti da persone e le persone sono sempre spinte da sentimenti e stati d’animo che possono essere differenti. Siamo tutti consapevoli, i dirigenti in campo così come quelli rimasti fuori, che la mancanza del simbolo è una condizione dolorosa, purtroppo frutto di errori gravissimi commessi da una parte tanto quanto dall’altra. Ma questa condizione ci sta insegnando tutto sommato moltissimo. La prima cosa è che irrigidirsi sulle proprie posizioni non fa bene a nessuno e che il rischio vero e concreto oggi è quello di consegnare la città nelle mani del centro destra o ancora peggio nelle mani di populisti poco esperti della cosa pubblica. Ecco perché ho ritenuto necessario rispondere alle provocazioni di questi giorni. Perché sono un militante di sinistra, orgogliosamente del Pd, e che lavorerà al fine di rendere nuovamente protagonista della politica di questa città il suo partito. Non è questo il momento di trovare colpe e responsabili per vicende che non riguardano in alcun modo i nostri elettori o i simpatizzanti del Pd. Ci sarà tempo e luogo per ragionare e per fare mea culpa su ciò che ha preceduto questa campagna elettorale. In questo momento quello che conta è arrivare in consiglio e portare lì, nella casa dei cittadini, e dove si manifesta l’altissimo principio democratico del potere nelle mani del popolo, i nostri sentimenti e valori di sinistra. Quelli di cui nessuno potrebbe mai vergognarsi.

Avv. Michele Ambrosio
Candidato Riformisti per Crotone

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