Riceviamo e pubblichiamo

LETTERA APERTA DI UNA CITTADINA CROTONESE.

Crotone, 30/09/2020 – Volge finalmente al termine la peggiore campagna elettorale delle amministrative di Crotone.
Siamo alla vigilia del ballottaggio tra il candidato del centrodestra ed il candidato civico che ha come riferimento il movimento arancione del dr.Carlo Tansi, colui che ha fatto suo lo slogan dello smantellamento del Partito della torta e che pare intenzionato a dare un colpo mortale alla “casta”.
Potremmo, noi crotonesi, tirare un sospiro di sollievo se le premesse e le promesse avessero alla base la concretezza invece di distrarre l’opinione pubblica con talk show che demonizzano un semplice impiegato comunale ed attacchi gratuiti verso opinioni divergenti, rasentando sia il ridicolo che vituperio.
E’ nota oramai a tutti, e grazie alle continue dichiarazioni del procuratore Gratteri, la commistione tra mafia-politica e massoneria ed è proprio su quest’ultima che il dr Tansi continua ad incespicare ed a dribblare sull’argomento.
Nel corso degli anni è stato chiesto alle varie amministrazioni comunali calabresi, come Forza Nuova prima e come Azione Identitaria dopo, che si rendesse obbligatoria, tramite una semplice modifica allo statuto comunale, la dichiarazione di appartenenza a logge massoniche dei componenti dell’assise cittadina ed è questo che è stato chiesto al dr Tansi in modo “informale” attraverso i social che lui ama tanto.
La sua risposta non solo non è arrivata ma addirittura è sfociata in una offesa per i richiedenti (la sottoscritta e l’ex coordinatore regionale di Azione Identitara, Igor Colombo) definendoci come la deriva dell’umanità e della democrazia. Una reazione, quella del demolitore della casta, che non ci saremmo aspettati poiché lui stesso si dimostrò abbastanza compiaciuto della solidarietà espressa nei confronti del suo operato in seno alla Protezione Civile Calabria nel periodo in cui l’ex Governatore Mario Oliverio sospese il geologo, da lui stesso incaricato tramite nomina diretta.
Il dr Tansi pare essere poco tollerante riguardo l’argomento “massoneria” tanto da avere addirittura sporto denuncia verso l’ex consigliere ed ex candidato pentastellato Andrea Correggia che chiedeva lumi al proposito.
Tale comportamento, associato alla carenza di contenuti ed all’attacco ad oltranza, fa sorgere in me ed in tantissimi cittadini crotonesi qualche fondato e legittimo dubbio e credo che sia nostro diritto avere una risposta ufficiale riguardo alla proposta di modifica allo statuto poiché non si può avere la pretesa di combattere il malaffare scrivendo sui social e sporgendo denunce contro bersagli innocui ed, al contempo, dribblare su una basilare posizione di partenza.

Paola Turtoro

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