Di quale strana patologia politica soffre il sindaco di Petilia Policastro Amedeo Nicolazzi? Paura, insicurezza, complesso di inferiorità, o semplicemente “dittatura” politico-amministrativa? 

Se lo chiedono in tanti e ce lo chiediamo anche noi, alla luce del discutibile ed insolito atteggiamento decisionale di Nicolazzi, che prima viene eletto grazie e soprattutto ai tanti voti conquistati da alcuni componenti della sua lista, guarda caso tutti della frazione di Pagliarelle, dopo di che legittimamente li nomina assessori, per poi farli fuori senza una plausibile motivazione.

Uno dei pochissimi ed anomali casi in cui evidentemente, “il potere logora chi ce l’ha”. Fatto sta che i sei, temuti “Pagliarellani”, Enzo Calaminici, Fabio Venneri, Moni Cistaro, Francesca Costanzo, Antonio Curcio, e Francesca Camigliano, sono stati troppo superficialmente estromessi da un sindaco, che molto probabilmente ignora un vecchio adagio da non sottovalutare: in politica le porte spesso sono girevoli…

C’è chi esce e c’è chi entra. E anche molto in fretta.

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