Riceviamo e pubblichiamo

Le ultime amministrative hanno consegnato un risultato chiaro ed inequivocabile.

Hanno perso le coalizioni politiche sia di centrodestra che di centrosinistra ed ha vinto il candidato civico Enzo Voce, che a parere dei crotonesi ha, evidentemente più di altri, saputo meglio interpretare il desiderio della discontinuità e del rinnovamento.

Le divisioni e le contrapposizioni interne hanno impedito al PD cittadino di presentare il suo simbolo  disorientando il nostro elettorato.

È necessario ora più di prima fare autocritica, un’analisi schietta e responsabile, come è giusto che sia in un grande partito, gli errori commessi devono rappresentare e offrire le linee guida per una ripartenza reale.

Non una corsa ad individuare chi più o meno ha avuto responsabilità o colpe, ma piuttosto un lavoro di riappacificazione, perché le ragioni e i valori che uniscono restano più forti e radicate delle differenze individuali.
Il Partito Democratico è ancora oggi, e lo è anche a Crotone, una comunità che si riunisce e si ritrova non in occasione di un appuntamento elettorale, ma ha la ragione stessa del suo essere nella condivisone di valori e principi, nella comunanza di ideali e di visione.

Se negli ultimi anni il PD crotonese è stato vissuto e visto solo in funzione di lotte e battaglie interne per affermare questa corrente piuttosto che quell’altra, oggi la classe dirigente con l’aiuto di chi si ritrova in questi valori, deve ricostruirsi e ricompattarsi.
Per farlo sarà necessario ripartire dalla partecipazione, dall’apertura verso la città, dall’ascolto e dalla presenza nel territorio e per il territorio, dai congressi.

La colpa più grave non è l’aver fatto in occasione delle elezioni amministrative scelte che hanno ulteriormente disgregato, la colpa grave è l’aver smarrito la nostra identità di partito, l’aver messo da parte la nostra funzione che non è solo politica ma che è soprattutto sociale ed umana.
Ebbene, se davvero, come crediamo, si deve ripartire e ricostruire, facciamolo sin da subito, facciamolo recuperando l’orgoglio di appartenere ad un partito che è fatto di persone accomunate da valori e principi, che mette al primo posto il bene comune, che guarda alle fasce fragili della società e se ne prende cura con responsabilità.

Un partito che crede nel lavoro e dal lavoro vuole ripartire per restituire dignità alle persone.
C’è tanto da fare ed abbiamo sciupato troppo tempo!
Rimettiamoci al lavoro, insieme e per un nuovo Partito Democratico.

Antonella Stefanizzi
Segretaria cittadina PD Crotone

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