È il sindaco Vincenzo Voce che si è “preso” il PD di Crotone, oppure è il solito e vecchio PD che è tornato prepotentemente in auge, tornando al Comune ed in Consiglio comunale, utilizzando un “cavallo di Troia” politico neanche tanto sorprendente?

Ecco, secondo noi, e soprattutto alla luce di quanto spiegano le dinamiche e raccontano i fatti delle ultime settimane, sino ad arrivare all’ultima nomina di quest’oggi, il vero leimotiv che ha accompagnato l’ingresso al Comune di Crotone di Vincenzo Voce, e che sta ora colmando dubbi e caselle politiche ed amministrative, è proprio quello di cui sopra.

Niente di nuovo, e neanche niente di male, se i nuovi inquilini del Comune di Crotone convengono nell’ammettere che questa Giunta è una Giunta politica, palesemente di sinistra in tutte le sue angolazioni, e rappresentata inoltre da gente che è sempre stata dentro le cose del PD. Cosi come il nuovo governo comunale, evidentemente.

Le prime e molto indicative risposte, legate ad atteggiamenti e pubblici pensieri politici da parte del sindaco, si sono già avute. Ora, non resta che attendere gli eventi. A cominciare dal primo Consiglio comunale, che in un certo qual modo traccerà già le prime linee guida del governo comunale Voce.

Magari piacerà pure. Chi può dirlo…

Se successivamente, in qualche modo e da qualche parte, si manifesteranno anche ingombranti figure “sinistre” rimaste sinora nell’ombra, ma tuttavia rappresentate in Giunta, vorrà dire che se cambiamento epocale sarà, sarà politico e partitico, ed a portarlo a compimento saranno comunque e sempre i “soliti noti”.

Del resto l’equazione politica è molto semplice: Voce sta a Iacucci come Iacucci sta a Vallone. Come se il tempo si fosse fermato.

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