FenImprese porta avanti la rivolta dell’economia e dello sport crotonese: “Noi non chiudiamo! Se mi chiudi mi paghi!”.

Ieri sera, in una piazza gremita nonostante la tarda ora, si sono dati appuntamento il mondo delle imprese e dello sport crotonese.
La manifestazione, organizzata da FenImprese, Confindustria, CIA, ANCE, ha avuto un unico ed unanime filo conduttore: la richiesta di aiuto per non morire.
“Il decreto ristoratori non ci basta – afferma Luca Mancuso –  perché lo reputiamo come un’aspirina somministrata ad un malato terminale.
Chiediamo quindi l’abolizione delle tasse 2020, la riduzione tasse del 2021, e soldi a fondo perduto che rispecchino le reali perdite subite in questo anno terribile.

Per una volta Crotone ha dato prova di saper manifestare, e ha dimostrato anche di avere dignità. Da noi la crisi è presente da anni, ma per la prima volta si vuole essere uniti contro una politica lontana dalla realtà. Noi siamo il mondo produttivo, il mondo che lavora, che crea occupazione e ricchezza, il motore d’Italia – conclude Luca Mancuso
e continueremo a combattere”.

Luca Mancuso

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