I dati legati alle prenotazioni, precisi ed inconfutabili dicono questo: la grande “invasione” dal centro nord verso il sud, e nello specifico del caso verso la Calabria e Crotone, è già iniziata. Le prenotazioni per treni e voli infatti non si accettano quasi più, e anche i pullman che viaggiano da nord a sud, hanno quasi esaurito tutti i posti a disposizione.

Insomma, si ripete quello che è già accaduto la scorsa primavera, e successivamente durante l’estate, con i risultati e le pesanti conseguenze che tutti conosciamo. A cosa serve dunque “blindare” il Natale, con regole, colorazioni varie, restrizioni e shopping controllato da 70.000 guardiani, se poi chi torna a casa dal nord, mangia e dorme insieme ai propri cari col concreto rischio di diffondere il virus in caso di positività? Cosa accadrà dopo il 6 gennaio se non si prendono le dovute precauzioni e contromisure adesso?

Se dobbiamo affidarci soltanto al senso di responsabilità generale, che ce lo dicano subito. O è già sottinteso? Di chi sarà la colpa se a gennaio l’Italia sarà tutta rossa, chiusa e rovinata?