Evidentemente, pandemia a parte, (la salute e la prevenzione prima di ogni altra cosa), il “buio” Natale che sta per arrivare, a Crotone sarà molto probabilmente ricordato come il più triste e povero di sempre. Sotto tutti i punti di vista: sociale, economico e strutturale.

Facciamo fatica, per quanto vediamo e sentiamo, a trovare almeno una cosa positiva di cui vantarsi e parlare. La precarietà, l’assenza dei servizi essenziali ed il disordine più totali infatti, regnano purtroppo sovrani in ogni angolo della città. Anche in giorni, come quelli che ci avvicinano al Santo Natale, che dovrebbero normalmente restituire a tutti un po’ di serenità e di fiducia.

Macché. Oggi per esempio, martedì 23 dicembre 2020, senza un motivo e senza preavviso, nella nostra città manca l’acqua, e le strade sono praticamente invase dai rifiuti. I nostri “complimenti” naturalmente, vanno a chi ci governa, e a chi oggi permette ancora che Crotone continui ad essere la città più invivibile d’Italia. Approssimazione amministrativa disarmante.

E da domani sarà anche lockdown. Ma forse a Crotone è meglio cosi. Dopo le illusioni infatti, ci stanno “rubando” anche i sogni…

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