Il dilagante degrado sociale che si vive a Crotone, soprattutto in alcune periferie, purtroppo accompagnato dal discutibile ed imbarazzante distacco delle istituzioni locali, ci preoccupa molto. Soprattutto quando a lanciare il disperato grido d’allarme, è gente che vive suo malgrado ai margini di tutto, sola, dimenticata e senza un tetto sulla testa.

Anche a Natale. Ma chi se ne frega del Natale!. Qui si parla di quattro famiglie che da più di una settimana, cioè dal momento in cui sono state forzatamente allontanate dalle loro abitazioni di via Achille Grandi (Fondo Gesù), poiché dichiarate inagibili dal Comune di Crotone, sono state praticamente abbandonate al loro destino.

Senza una alternativa, senza casa, senza niente. Quattro nuclei famigliari di 14 persone che vivono grazie al reddito di cittadinanza, con tanto di bambini piccoli e alle prese con mille difficoltà, che in tempi di pandemia, non potendo neanche usufruire della sistemazione provvisoria di via Giorgio Lapira, dopo che il 7 luglio scorso il Comune ha provveduto a sospendere l’assegnazione dei nuovi alloggi, non hanno potuto fare a meno di sistemarsi alla meno peggio all’interno del condominio di via Lapira, sul pianerottolo di quelle che sarebbero dovute essere le loro nuove case.

La signora che ci ha segnalato tale, incresciosa e triste situazione, ci ha anche informati che da li non si muoveranno, neanche durante queste festività natalizie, puntando il dito ed il suo disappunto nei confronti del sindaco di Crotone che a suo dire, se ne sarebbe totalmente lavato le mani, proponendo quale soluzione alcuni appartamenti confiscati nei territori di Cutro, Isola Capo Rizzuto e Contrada Cipolla. Anche un impegno per un qualsiasi affitto, però poi rifiutato da tutte le agenzie immobiliari interpellate. Non si fidano.

La signora Miriam: “Ci hanno lasciati completamente soli. Nessuno ci chiama e nessuno ci dice niente, anche durante l’alluvione, che abbiamo dovuto vivere da soli nelle nostre vecchie e pericolanti case, con l’acqua che ci pioveva dentro. Il nostro sindaco è senza cuore!”.

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