Riceviamo e pubblichiamo

Oggi si terrà il Consiglio comunale. Primo punto all’ordine del giorno è la Mozione sulla Statua di Pitagora. 
Che la statua di Pitagora non sia la priorità di questa amministrazione è la scoperta dell’acqua calda. In piena crisi sanitaria e occupazionale, con carenze nel servizio idrico e di gestione dei rifiuti, è sotto gli occhi di tutti che le priorità degli enti locali (calabresi e non) siano altre. Rispettiamo le opinioni di tutti ma non possiamo esimerci dal rispedire al mittente le critiche derivanti dal disfattismo cosmico che anima una buona parte della popolazione crotonese.

C’è qualcosa che si chiama separazione delle competenze: separazione delle deleghe, delle funzioni, delle mansioni. Questo principio, prima logico e poi giuridicamente fondato, consente a un’amministrazione di operare su più versanti e in più settori, in modo autonomo e parallelo. C’è chi si occupa dei trasporti e chi si occupa del decoro urbano. Chi ha la delega alla cultura e chi alle politiche sociali. C’è chi è a lavoro per risolvere l’emergenza rifiuti (e sono in molti) e chi propone la realizzazione della statua di Pitagora, per la prima volta con un progetto innovativo come il Crowd Funding. Sono almeno dieci anni che la cittadinanza desidera la statua del filosofo nella sua omonima piazza: e adesso che ci si mette seriamente a lavoro, superando gli ostacoli finanziari, dite che non è una priorità? Realizzare una statua non è mai una priorità. Ma ci avete votato per lavorare e anche questo fa parte del nostro lavoro. 

Pertanto, cari signori del No, l’affermazione “Ci sono montagne di immondizia e il Comune pensa alla statua di Pitagora” è totalmente fuori luogo, mediocre e distruttiva. Dato che il problema più rilevante e attuale è quello di rifiuti, tutto il resto non esiste più? Che facciamo, mandiamo in ferie chi lavora in altri settori, come quello del personale, del verde urbano, dei lavori pubblici, dello sport o del turismo?

Oppure credete che gli uffici possano occuparsi di qualsivoglia materia senza distinzioni? Siamo in una pubblica amministrazione e ci sono regole, mansioni e percorsi amministrativi ben definiti da seguire.  
In conclusione, cari signori del No, decidete in che modo volete contribuire al rilancio della città. Se continuare a piagnucolare senza proporre le soluzioni o se delegare il cambiamento soltanto al sindaco Voce perché ha vinto le elezioni ignorando che “per quanto vi sentiate assolti sarete sempre coinvolti”. 
Noi vi invitiamo, per l’ennesima volta, ad avanzare critiche costruttive e razionali, le uniche che ci consentiranno di imparare e migliorarci, a beneficio della città.  

Andrea Arcuri Iginio Pingitore
PS: Signori del No, siamo certi che la statua di Pitagora piacerà anche a voi.

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