Riceviamo e pubblichiamo

«Nessuno può esimersi dal mettere a disposizione della comunità di riferimento l’impegno e le competenze di cui dispone per risalire la china in un momento così delicato e probante per il mondo intero. Tanto più se si opera in Calabria e in un territorio come Crotone». È quanto scrive in una nota l’ex presidente della commissione Sanità al consiglio regionale della Calabria, Salvatore Pacenza. «Ho apprezzato – riferisce l’attuale responsabile del servizio di Diabetologia a Crotone – l’appello lanciato qualche giorno fa a mezzo stampa dal mio amico ed ex assessore regionale alla Cultura, Gianpaolo Chiappetta. Credo di non dire un’eresia, senza voler assolutamente sminuire il lavoro altrui, che la stagione dell’improvvisazione in politica abbia ampiamente dimostrato i suoi limiti nel risolvere problematiche assai complesse e che richiedono le competenze amministrative e istituzionali per non scadere in clamorose débâcle amministrative.

Da qui, non una chiamata alle armi, non una riproposizione della vecchia politica, ma una presa di coscienza per un rinnovato impegno civile da suscitare in tutti coloro che possono e devono dare qualcosa in più adesso. Chi, come il sottoscritto, sin dalla giovane età, ha sempre proseguito in un percorso umano e politico coerente, sente di dover rispondere a questo appello. Impegno che deve essere speso a prescindere dal ruolo e dalla rilevanza che gli verrà assegnato da qui a qualche mese quando i calabresi saranno chiamati alle urne. Chi viene da lontano, e ha avuto la fortuna di aver dato il proprio contributo all’interno delle istituzioni, ha il dovere morale di prestare un mutuo soccorso alla causa di una Regione sempre più retrocessa agli ultimi posti tra le classifiche che misurano la qualità della vita.

Lo scenario politico dei moderati in Calabria vanta al proprio interno un patrimonio fatto di persone capaci che, qualche anno fa, hanno compiuto un passo indietro in ragione del venir meno dei criteri di coerenza e appartenenza a questo schieramento. Ma restano pur sempre gli alfieri di un centrodestra trasparente e competitivo ai massimi livelli politici e istituzionali. Purtroppo, con la prematura scomparsa della compianta Jole Santelli, si è azzerato quel voto espresso segnatamente dagli elettori calabresi nel gennaio 2020.

Ma il centrodestra gode ancora di un certo vantaggio di fiducia sui propri elettori. Dal Recovery fund ai fondi comunitari, sono tante le sfide e ancor più le risorse a nostra disposizione. Esse richiedono però una certa competenza e una necessaria prontezza della classe di governo perché possano trasformare il volto di una Calabria preda delle emergenze e nel mirino delle inchieste scandalistiche. È il momento di pensare al bene comune e al futuro dei nostri figli. Io ci sono!».    

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