Commissione Recovery Fund, nota congiunta dei gruppi di Forza Italia e Siamofuturo “la commissione non è stata istituita correttamente”.

Maurizio Piscitelli

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Preme sottolineare che la necessità di ampliare il raggio di azione dell’attuale maggioranza ha raggiunto il suo apice con la forzatura per l’istituzione della commissione sul Recovery Fund. Abbiamo espresso perplessità al Presidente del Consiglio, al segretario Comunale ed al Prefetto circa l’istituzione non corretta nella composizione di codesta commissione evidenziandone i profili di illegittimità. Informiamo cittadini ed elettori che, trattandosi di commissione speciale, a detta dello Statuto comunale, la commissione doveva essere approvata dal consiglio comunale con un inizio ed una fine lavori. Poi la composizione della stessa commissione non riflette quanto previsto dall’articolo 30 comma 2 dello Statuto che determina la presenza nelle commissioni in base alla consistenza dei gruppi. Pertanto i componenti della commissione dovevano essere 7 anziché 9, proprio in virtù della consistenza dei gruppi e della rappresentatività proporzionale come prevede lo Statuto Comunale.
La successiva convocazione della stessa con nomina del Presidente, è un atto di mera arroganza, in barba alle leggi, in quanto dimostra inadeguatezza ed impreparazione da parte di un’amministrazione comunale che ha voluto forzare la nascita di questo contenitore privo di compiti diretti per le amministrazioni locali.
Visto comunque l’andazzo nazionale non ci meraviglia l’atteggiamento tenuto finora; possiamo affermare che l’amministrazione comunale di Isola di Capo Rizzuto è stata da apripista agli scenari futuri nazionali cercando anch’ella i “Responsabili” o “Costruttori” per alleviare le difficoltà politiche, e probabilmente numeriche future, che vive al suo interno da un bel po di tempo. Sicuramente questa commissione non vedrà mai la partecipazione dei gruppi di Forza Italia e Siamo futuro fin quando non sarà ripristinata la legale composizione e specificati i relativi compiti e tempi di attuazione degli stessi come prevede lo statuto comunale.
Ci rivolgeremo ancora al Prefetto ed alle autorità preposte affinché facciano rispettare le regole democratiche previste dallo Statuto che sono alla base di ogni governo locale sia per quanto riguarda la commissione sul Recovery Found che per le altre commissioni consiliari permanenti che sono nate in difformità allo Statuto Comunale.
Al presidente della commissione Recovery auguriamo un lungo percorso in questa commissione, nella consapevolezza che la stessa, visti gli sviluppi reali del Recovery Fund, sicuramente non avrà necessità di scelte dirette ricadenti sul territorio locale e pertanto resterà come una stanza chiusa piena di polvere e ragnatele. Quanto un edificio non è costruito su solide fondamenta prima o poi imploderà su se stesso.