Ecco cosa potrebbe cambiare da venerdì.

Per poter passare in una zona inferiore (dall’arancione al giallo ad esempio) devono trascorrere almeno due settimane e i dati di due monitoraggi consecutivi devono riportare i giusti parametri.

In pratica domani dovrebbero sicuramente avere i requisiti per il passaggio in zona gialla l’Emilia Romagna, la Calabria e il Veneto che sono arancioni dall’8 gennaio: domani dovranno avere un indice Rt sotto 1 e un rischio basso o moderato. Cosa che allo stato sembra possibile.

Addirittura potrebbe andare teoricamente in giallo anche la Lombardia dopo il pasticcio dei dati trasmessi e rettificati: quindi va considerata in arancione già da due settimane. Ma è più probabile che resti in arancione.

Dal 15 gennaio sono entrate in zona arancione anche Piemonte, Val d’Aosta, Liguria, Marche (che pensa ad una zona gialla rafforzata), Friuli Venezia Giulia, Abruzzo e Lazio. Per loro decisivi saranno i dati con i dubbi maggiori che riguardano Lazio e Piemonte.

Molto importante l’interpretazione che si dà a quando scattano i 14 giorni con i dati da zona inferiore. Lo decideranno domani i tecnici: quindi potrebbe anche accadere che se i dati sono buoni tutte queste regioni restino ancora una settimana in arancione.