Riceviamo e pubblichiamo

Si entra nella fase decisiva di un progetto di ampio respiro destinato al reinserimento sociale dei detenuti della Casa Circondariale di Crotone ma soprattutto che mette al centro la persona e la sua dignità.

Si tratta del programma di lavori di pubblica utilità, ai sensi dell’art. 20 ter della Legge sull’ordinamento penitenziario, di cui si è discusso oggi in videoconferenza promossa dal Garante dei Detenuti del Comune di Crotone Federico Ferraro

Incontro al quale hanno partecipato il sindaco Vincenzo Voce, il presidente del Consiglio Giovanni Greco, il presidente della IV Commissione Consiliare Fabrizio Meo, il presidente della V Commissione Salvatore Riga, la presidente della Commissione Pari Opportunità Carmen Giancotti e i consiglieri Andrea Devona, Antonella Passalacqua e Paolo Acri.

Collegati dalla Casa Circondariale la direttrice Caterina Arrotta e la dott.ssa Giusy Biscuso, funzionario giuridico – pedagogico.

L’ampia partecipazione da parte della Amministrazione Comunale sottolinea l’impegno ed il lavoro che soprattutto attraverso le Commissioni Consiliari in sinergia con il Garante dei Detenuti si sta effettuando per realizzare il progetto, innovativo per la città di Crotone, ma che soprattutto riveste una valenza sociale importante come ha evidenziato il sindaco Vincenzo Voce.

Lo stesso presidente del Consiglio Comunale Greco ha messo in evidenza l’importanza di sostenere un percorso di integrazione nel rispetto della dignità della persona.

L’avv.to Meo, che sta lavorando al progetto in sinergia con il Garante dei Detenuti ha illustrato i passi sino ad ora compiuti che hanno portato alla definizione di una convenzione che sarà trasmessa alla direzione della Casa Circondariale dove attualmente sono presenti 126 detenuti.

Ma il processo di integrazione non si vuole solo fermare al lavoro di pubblica utilità.

Il Consigliere Meo ha infatti riferito alla direttrice Arrotta la possibilità di poter tenere, attraverso i Lions e la disponibilità di FenImprese, mutuando una positiva esperienza fatta in altre realtà come la Casa Circondariale per minori di Nisida, di corsi di formazione legati a tematiche ambientali e del lavoro propedeutici ad un eventuale reinserimento lavorativo.

Proposta che ha trovato favorevole accoglienza da parte della dott.ssa Arrotta.

Un altro tema affrontato è quello di installare una fermata di autobus presso la Casa Circondariale.
Al riguardo il consigliere Riga ha comunicato che la Commissione competente effettuerà un sopralluogo per verificarne la logistica.

L’incontro odierno segue una serie di appuntamenti che si sono tenuti presso le Commissioni Consiliari alle quali hanno partecipato i rappresentanti della Casa Circondariale e il Garante dei Detenuti.

C’è dunque unità di intenti per arrivare alla definizione del percorso che come hanno evidenziato tutti i presenti ha una notevole valenza sociale e mira ad una reale integrazione e valorizzazione della persona.