Fiducia rinnovata o incarico a tempo? Lo sapremo in tempi relativamente brevi, molto probabilmente subito dopo le elezioni regionali. A meno che i nemici politici ed i franchi tiratori in seno al centrodestra e più nello specifico nella Lega, non riescano prima nel loro intento: far fuori l’attuale coordinatore provinciale Giancarlo Cerrelli. E la domanda naturalmente è una sola, perché? Cosa e dove avrebbe sbagliato Cerrelli?

Il reale motivo di tali e velati attacchi nei confronti dell’avvocato crotonese, che si possono solo ipotizzare, ma che non sono pubblicamente noti, allo stato, e soprattutto in considerazione del silenzio dei vertici leghisti calabresi, non hanno evidentemente ancora fatto centro. Sarà forse perché tutto sommato i suoi risultati a Crotone Cerrelli li ha raggiunti?

Una cosa intanto sembra però certa, la congiura politica contro Cerrelli, tutta provinciale, e non soltanto leghista, fa emergere un dato chiaro ed inconfutabile: qualcuno vorrebbe a tutti i costi prendersi il ruolo di Cerrelli, possibilmente in tempo per organizzare la tornata elettorale regionale, e proprio nei giorni in cui la Lega potrebbe entrare a far parte del nuovo esecutivo del governo di Mario Draghi.

“Hanno ammazzato Pablo, Pablo è vivo…”. Cit. Francesco De Gregori