La classifica, povera, impietosa ed evidentemente realistica non ammette giustificazioni o scusanti: il Crotone meritatamente ultimo, a 5 lunghezze dalla quart’ultima Torino, continua a perdere e ad incassare gol in quantità industriale (52), e soprattutto, anche alla luce delle sue poco incoraggianti prestazioni, e di quelle molto più convincenti delle dirette concorrenti per la salvezza, non lascia purtroppo intravedere spiragli di luce e di ripresa.

La squadra di Giovanni Stroppa infatti, vedi anche l’odierna gara interna col Sassuolo, nonostante gli innesti del mercato invernale, non riesce ancora a cambiare marcia e registro, che continuano ad essere sempre i medesimi. I rossoblù, molto fragili in difesa, con scarsa qualità a centrocampo e penalizzante sterilità offensiva, salvo clamorosi ribaltoni o miracoli che dir si voglia, sembrano precocemente destinati a salutare la Serie A.

E non sappiamo a questo punto, e molto onestamente, se l’esonero del tecnico, che crede ancora nella salvezza (!), serva concretamente a qualcosa. Sempre ammesso che un temerario allenatore disposto a prendere in mano una tale patata bollente, lo si riesca a trovare. E intanto, tornando a calendario e classifica, il Crotone, “dall’alto” dei suoi 12 punti, andrà a far visita alla Juventus di Andrea Pirlo.