Crotone, ore 10.00, presidio pacifico dei lavoratori presso la sede della Abramo Customer Care.

Il sindaco Enzo Voce arriva alle 11.30 e, manifestando la sua solidarietà, comunica ai lavoratori che la società System House ha un interesse concreto all’acquisto dell’azienda Abramo, invitandoli quindi ad incontrare la stessa System House.

Il primo cittadino ha poi praticamente aggiunto che in un caso come questo la politica non può fare niente: “Ci possiamo pure incatenare 15 giorni, tanto è tutto inutile, la politica in questo caso non può fare niente!”.

Ci chiediamo allora, anche abbastanza perplessi, che senso abbia il tavolo istituito presso il comune di Crotone, che si riunisce di continuo senza però portare a casa alcun risultato visibile.

In poche parole, purtroppo, ai 1600 dipendenti della Datel è stato consigliato il “fai da te”. E chi si è visto si è visto. Tutto molto triste. Cosi come è triste non registrare la presenza di assessori e consiglieri comunali, (e non solo loro), ad eccezione di Antonella Passalacqua e Paola Liguori.

Evidentemente diverso in merito, il parere del pragmatico consigliere comunale Fabrizio Meo, anch’egli presente questa mattina:
“Ed incateniamoci allora! A cosa è servito sennò prendere un impegno in tal senso in un Consiglio comunale sempre disponibile e molto sensibile ai problemi che affliggono i lavoratori Abramo?”.